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«Vorrei che mi facessi un favore»: cosa si sono detti Trump e Zelensky

La Casa Bianca diffonde un testo della conversazione in cui il presidente chiede al collega ucraino di indagare su Biden

«Fammi un favore. Si parla molto del figlio di Biden, che Biden fermò l’indagine e molte persone vogliono sapere, così tutto quello che puoi fare con il procuratore generale sarà grandioso. Biden è andato in giro a dire che aveva bloccato l’indagine, quindi se puoi darci un’occhiata. A me sembra orribile». È uno dei passaggi cruciali della telefonata tra Donald Trump e Volodimir Zelensky del luglio scorso e che potrebbe rivelarsi la base per l’impeachment dell’attuale presidente Usa, richiesta che i democratici si apprestano ad avanzare.

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Dopo le rivelazioni del Wall Street Journal sulle presunte pressioni di Donald Trump sul presidente ucraino affinché avviasse un’indagine sul figlio di Joe Biden, il capo della Casa Bianca ha diffuso il contenuto della conversazione telefonica avvenuta lo scorso 25 luglio. Durante la telefonata Trump chiede al presidente ucraino di contattare il ministro della Giustizia Usa William Barr per discutere la possibile apertura di un’indagine per corruzione su Joe Biden e suo figlio. Zelensky avrebbe dovuto collaborare con il suo avvocato personale, l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani, e con il segretario alla giustizia, William Barr, per indagare sui Biden.

La conversazione inizia con Trump che si congratula con il presidente ucraino per la vittoria alle elezioni, ma ben presto l’interlocutore da Washington chiede: «Vorrei che tu ci facessi una favore. Vorrei che il nostro ministro della giustizia ti chiamasse». Più avanti Trump esplicita il perché di quella richiesta: «Ci sono molte chiacchiere a proposito del figlio di Biden, che Biden ha bloccato un’indagine, così, qualunque cosa tu potessi fare con il ministro della giustizia sarebbe grande. Biden va in giro vantandosi di aver fermato l’indagine, così, se tu potessi approfondire. Mi pare una cosa orribile».

La risposta di Zelensky è rassicurante: «A settembre avremo il nuovo procuratore. Lui o lei approfondirà la questione, in particolare sulla società a cui ti riferisci (quella del figlio di Biden). Ti chiedo cortesemente se hai informazioni da fornirci, sarebbe di aiuto alla nostra indagine». Trump a questo punto si mostra soddisfatto: «Bene, andremo fino in fondo alla questione. La vostra economia andrà sempre meglio, prevedo». Il presidente ucraino coglie la palla al volo: «Ti assicuro che lavoreremo molto seriamente all’inchiesta».

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