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Seggiolini anti-abbandono, via libera del Consiglio di Stato: presto saranno obbligatori

L'iter era bloccato dal 26 settembre 2018: mancava proprio l'ok al decreto attuativo del ministero dei Trasporti

Il Consiglio di Stato ha dato via libera al decreto attuativo che definisce le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali che dovranno avere i cosiddetti seggiolini anti-abbandono richiesto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dopo un percorso travagliato, sarà quindi presto effettivo l’obbligo di dotarsi di sensori anti-abbandono per i seggiolini dei bambini fino a quattro anni.

Il provvedimento doveva entrare in vigore il 1° luglio 2019 ma una serie di lungaggini burocratiche ha di fatto fermato la norma. A mancare era proprio il via libera al decreto attuativo con le caratteristiche tecniche inerenti ai seggiolini, inizialmente previsto entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, quindi entro il 27 dicembre 2018. Una prima bozza di decreto era stata bocciata. Poi il testo è stato riscritto e approvato dalla Commissione europea il 26 luglio scorso. La legge prevede delle sanzioni per chi non utilizza i sistemi antiabbandono: una multa di 81 euro, la decurtazione immediata di cinque punti dalla patente e, in caso di recidiva nell’arco di un biennio, la sospensione del titolo da 15 giorni a due mesi.

La legge dovrebbe prevedere alcune caratteristiche essenziali dei sensori, tra cui il fatto che «il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente» e poi «deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione». Inoltre, nel momento in cui vi sia la necessità di dare un segnale d’allarme, «quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo».

Dopo il parere positivo del Consiglio di Stato, gli atti necessari per l’entrata in vigore del decreto dovrebbero essere a questo punto meramente burocratici: notifica formale al Presidente del Consiglio e circolare alla Polizia della Strada. Non è improbabile che verrà concesso un periodo di adeguamento, per consentire a mercato e consumatori di adeguarsi. Nei prossimi mesi, quindi, potrebbero cominciare a scattare le multe per chi non è provvisto dei sensori anti-abbandono.

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