Cultura

“Antiquitatis Volumina”, un viaggio tra incunaboli e cinquecentine

Il documentario di Maurizio Andreanò racconta l’evoluzione del libro attraverso rare edizioni del XV e XVI secolo custodite nella biblioteca di Taormina, ripercorrendo le tappe principali della mostra inserita nel progetto “Si scrive Europa, si legge Cultura”, promosso da Pickline e approvato dal Mibac

Nel momento in cui una quotidianità invadente tende ad appiattire i processi storici, la riscoperta del nostro patrimonio culturale può ristabilire il legame con il passato, dare risposta alle domande del presente e aiutarci a progettare il futuro. Ed il libro è lo strumento che, più di altri, riesce a svolgere questa funzione: con i libri si trasmette la conoscenza e il sapere, nei libri troviamo le nostre radici culturali, attraverso i libri è avvenuto il dialogo tra popoli e culture diverse, i libri sono un legame con coloro che ci hanno preceduto e rappresentano il nostro lascito a coloro che ci seguiranno. Essi compongono una fetta importante patrimonio culturale del nostro Paese, da valorizzare e tutelare, da esporre e salvaguardare. Ed è questo l’obiettivo del documentario “Antiquitatis Volumina” di Maurizio Andreanò: far conoscere una piccola parte del patrimonio librario italiano che da Gutenberg in poi ha accompagnato lo sviluppo della nostra società. Un viaggio tra preziosi incunaboli quattrocenteschi e raffinate edizioni del Cinquecento della Biblioteca di Taormina in occasione dell’omonima mostra organizzata dal Comune di Taormina in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina ed inserita nel progetto “Si scrive Europa, si legge Cultura”, promosso da Pickline e approvato dal Mibac, per l’Anno europeo del Patrimonio culturale 2018.

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Attraverso le parole dei principali protagonisti della mostra “Antiquitatis Volumina” il documentario prodotto dalla Maurfix (editore di Pickline) ripercorre le tappe che hanno portato all’esposizione delle edizioni del XV e XVI secolo custodite dalla Biblioteca di Taormina: dalla catalogazione dei libri antichi alla realizzazione della mostra a cura del Comune di Taormina e della Soprintendenza dei Beni culturali di Messina. E presenta attraverso le immagini dell’esposizione il prezioso fondo antico della città di Taormina: i sei incunaboli e le trentasei cinquecentine, i libri di storia e i trattati di teologia, le stampe antiche e le carte geografiche. Ma racconta anche l’evoluzione della produzione libraria: dai testi in carattere gotico tipico della stampa del Quattrocento ai frontespizi riccamente decorati, alle vignette xilografiche e alle copertine in filigrana d’oro.

Il documentario “Antiquitatis Volumina” arriva a conclusione del progetto “Si scrive Europa, si legge Cultura”, promosso da Pickline e approvato dal Mibac, per il “2018 Anno europeo del Patrimonio culturale”. Un anno per scoprire i tesori italiani. Ma anche per riflettere e dialogare sul valore che il patrimonio culturale riveste per la nostra società. E Pickline lo ha fatto raccontando eventi e mostre, con interviste a personalità del mondo della cultura e con articoli ed approfondimenti su arte, cinema, musica, teatro, letteratura. Ampio spazio è stato riservato anche al turismo culturale, quella forma di turismo che attira una nuova categoria di viaggiatori alla scoperta della storia, dell’arte e della cultura di un territorio. Gli articoli sul tema sono confluiti nel volume “Turismo: governare il territorio, gestire le risorse, promuovere la destinazione” di Filippo Grasso, edito dalla Maurfix. Ed infine, il progetto ha visto le realizzazione della mostra del fondo antico della Biblioteca di Taormina “Antiquitatis Volumina” che ha voluto svelare ai cittadini, ma anche ai tanti turisti che affollano la località turistica, uno dei tesori più belli della città. Un evento che il video firmato da Maurizio Andreanò ha voluto fissare nella memoria collettiva.

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