Assegno unico per i figli addio: resta fuori dalla Manovra 2020

Il sostegno alle famiglie rimane un obiettivo per il governo, ma il bonus da 240 euro per ogni figlio a carico non verrà messo in campo già con questa legge di Bilancio e quindi slitterà almeno al 2021

L’Assegno unico per i figli a carico, la nuova misura in discussione nei giorni scorsi al governo per il sostegno alle famiglie, non si farà. Almeno non per il momento. «Ci sarà, ma non subito», ha detto durante il suo intervento in Aula per la discussione sulla nota di aggiornamento al Def, il viceministro dell’Economia Antonio Misiani (Pd).«Il sostegno alle famiglie è un progetto che vogliamo ampliare con più strumenti, con il riordino e la semplificazione dei diversi strumenti. Rimane un obiettivo, ma non verrà inserito nella prossima legge di Bilancio». La misura, dunque, slitterà e non verrà messa in campo già nel 2020 come tante famiglie auspicavano.

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Per quanto riguarda il bonus figli, l’idea di questa legislatura è di introdurre appunto un assegno unico, unificando le detrazioni e i bonus introdotti dalle legislature precedenti. La misura propone un assegno mensile per le famiglie di importo variabile a seconda dell’età del figlio. Nel dettaglio: un assegno da 240 euro per ogni figlio dal 7° mese di gravidanza ai 18 anni; un assegno da 80 euro per i ragazzi a carico dai 18 ai 26 anni; maggiorazioni non inferiori al 40% per ogni figlio con disabilità e una dote unica fino a 400 euro per figli a carico da 0 a 3 anni per l’acquisto di servizi per l’infanzia quali asilo e baby sitter. L’importo di queste agevolazioni avrebbe dovuto modulato in base al reddito, con una riduzione progressiva fino all’azzeramento dell’entità per i redditi oltre i 100.000 euro annui.

La citazione dell’assegno unico, comparsa in una bozza della risoluzione di maggioranza al Def, viene sostituita da un impegno a «riordinare gli strumenti esistenti», nell’arco del prossimo triennio. In legge di bilancio per la famiglia ci saranno più asili nido, con azzeramento delle rette per i redditi medio bassi. L’assegno unico per le famiglie con figli a carico, infatti, slitterà presumibilmente al 2021. In quello stesso anno, infatti, andrà a scadenza la quota 100 che, come ha assicurato lo stesso Misiani, parlando della manovra e della Nota di aggiornamento al Def, non verrà rinnovata.

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