Salute

I filler al tempo dei selfie

L'ultima moda è quella di volere una "selfie face" anche fuori dai social. Al medico estetico il compito di valutare, caso per caso, quando è possibile intervenire con i trattamenti

Una volta, chi si rivolgeva al medico estetico portava con sé la foto della star di turno: le labbra di Angelina Jolie, il naso di Nicole Kidman, l’ovale di Monica Bellucci erano i modelli di riferimento. Adesso invece, si presentano con i propri selfie “migliorati” dai filtri. Le diverse app hanno il potere di levigare, liftare e schiarire il volto, restituendoci la versione migliore di noi, senza macchie e senza rughe. La “selfie face” sta cambiando la percezione della bellezza: lo sguardo su se stessi è profondamente influenzato dalla fotocamera del cellulare tanto da mostrare un’immagine che non corrisponde alla realtà. E sempre più spesso ci si rivolge al medico estetico con richieste di interventi mirati per risultare come si appare nella foto.

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È il medico estetico che deve spiegare come il difetto mostrato in una foto è stato creato dalla prospettiva dell’inquadratura o dalla distorsione dovuta alla distanza focale dell’obiettivo, e che in realtà non esiste affatto. È il medico estetico a valutare, caso per caso, quando si può intervenire con dei trattamenti medico-estetici. La cura della pelle inizia dalla modifica delle attive abitudini: stando attenti al fumo, all’esposizione solare, all’eccesso di lampade, adottando un corretto stile di vita e migliori abitudini alimentari. Il tono, l’aspetto e l’idratazione della pelle si possono mantenere e salvaguardare con l’uso di cosmetici topici mirati ai diversi tipi di pelle, o anche migliorare con i nuovi trattamenti iniettivi che ci consentono di correggere molti inestetismi che realmente creano disagio al paziente.

I filler permettono di ridefinire le linee e l’armonia del volto,correggere le asimmetrie, liftare e restituire i volumi persi. Filler è un termine inglese che significa “riempire” e proprio questa è l’indicazione originaria con cui questa procedura è stata, soprattutto inizialmente, utilizzata. Se prima, infatti, il filler veniva utilizzato per lo più per il riempimento delle rughe del viso, adesso trova indicazione nella correzione dei volumi o del profilo del volto. L’approccio attuale della Medicina Estetica, infatti, non è più semplicemente “riempitivo”, con la conseguente “trasformazione”delle caratteristiche strutturali del volto del paziente, ma predilige l’armonizzazione , eseguendo quello che oggi viene definito lifting non chirurgico.

Il filler è un dispositivo medico (quindi ad uso esclusivo dei medici) a base di acido ialuronico crosslinkato. Attualmente esistono moltissimi prodotti in commercio che differenziano fra di loro soprattutto per composizione e durata che vengono variamente scelti in base anche alla sede anatomica di impianto. Fondamentale nella scelta del prodotto è la conoscenza scrupolosa da parte del medico di tutte le caratteristiche del prodotto scelto da utilizzare, delle caratteristiche anatomiche del distretto da trattare e dalle condizioni cliniche del paziente. Una norma di sicurezza fondamentale , nella scelta e nell’utilizzo di un filler, è che il prodotto sia riassorbibile, condizione che ne limita la durata nel tempo, ma rende il suo utilizzo scevro dalle gravi complicanze cui si può andare incontro con l’utilizzo di prodotti permanenti o non riassorbibili, che peraltro risultano attualmente illegali.

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Come per qualsiasi altra procedura medica è imprescindibile un’adeguata raccolta anamnestica del paziente e poi proseguire con l’infiltrazione del prodotto scelto. A discrezione del medico, dell’area anatomica da trattare e dalla sensibilità del paziente, si può scegliere di utilizzare anestetici locali, sottoforma di creme topiche o inoculazioni: questo riguarda soprattutto il trattamento delle labbra che rappresentano una zona notoriamente più sensibile. In questo senso, sono anche presenti in commercio, prodotti che contengono già lidocaina per ridurre al minimo il disagio per il paziente. Di solito, soprattutto per il filler alle labbra, si può manifestare gonfiore (edema) che però tende a scomparire nel giro di 48 ore.

In genere il trattamento , comunque, risulta essere ben tollerato ed il paziente può tornare tranquillamente alle proprie attività quotidiane. Per ottimizzare la trasparenza del trattamento, ed essere certi della qualità del prodotto utilizzato, è necessario che il medico rilasci sempre certificazione del prodotto scelto, indicandone anche il numero di lotto, per garantire l’assoluta rintracciabilità del prodotto. È sempre bene affidarsi solo a medici esperti e formati, perché sono gli unici autorizzati all’utilizzo dei filler che sono sempre presidi medico-chirurgici. Solo così , infatti, è possibile evitare qualsiasi spiacevole complicanza, che permetta di vivere questo tipo di trattamento come un vero e proprio momento di bellezza.

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Katia Caccamo

Medico chirurgo, esperto e consulente in medicina estetica. Laureata in Medicina e chirurgia all’Università degli studi di Catania con il massimo dei voti, si è specializzata alla Scuola internazionale di Medicina Estetica (Sime), Fondazione Fatebenefratelli di Roma. Dal 2016 è coordinatrice regionale dell'Accademia Italiana di Medicina Estetica (AIDME).

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