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Guerriglia e coprifuoco: il Cile è tornato ai tempi di Pinochet

A Santiago e in altre grandi città, dopo le proteste e i disordini cominciati per l'aumento del costo dei trasporti pubblici, è stato imposto il coprifuoco

Mentre il presidente Sebastián Piñera decideva di revocare l’aumento del prezzo del biglietto dei trasporti pubblici , l’Esercito ha proclamato il coprifuoco in tutta Santiago del Cile. Non accadeva dai tempi della dittatura di Augusto Pinochet. Il drastico provvedimento, che riguarda anche altre grandi città del Cile – come Concepción e Valparaíso – è stato deciso nell’ambito delle misure rese possibili dallo stato di emergenza, dichiarato venerdì dopo l’inizio delle violenze nelle proteste contro ’aumento del costo del trasporto pubblico.

L’ultimo atto del governo che ha fatto scattare le proteste è stato l’aumento del costo del biglietto della metropolitana fino a 831 pesos cileni (circa 1 euro). Migliaia di persone hanno invaso per tre giorni le strade del Cile. Una manifestazione contro il carovita sfociata in guerriglia in cui tre persone sono morte nell’incendio di un supermercato durante saccheggi e scontri con la polizia. I primi a mobilitarsi sono stati gli studenti di Santiago che hanno bloccato diverse stazioni della metropolitana della città, accendendo fuochi, ribaltando auto parcheggiate e bruciando almeno un autobus.

La polizia aveva risposto con cariche e gas lacrimogeni e venerdì notte il presidente del Cile Sebastián Piñera aveva dichiarato lo stato di emergenza a Santiago, garantendo poteri straordinari a polizia ed esercito e nominando il generale Javier Iturriaga responsabile delle operazioni. Iturriaga ha deciso di usare centinaia di soldati per ristabilire l’ordine nelle strade e ha annunciato l’arrivo di altri 1.500 soldati nei prossimi giorni. Sabato sera ha infine imposto il coprifuoco a Santiago, con l’obbligo per tutti di rimanere in casa dalle 10 di sera fino alle 7 del mattino. Misure analoghe sono state poi decise in altre città o regioni del Cile, anche se con orari differenti. È comunque improbabile che le manifestazioni si fermeranno: il sindacato degli studenti del Cile ha indetto uno sciopero generale per lunedì. Lo stato di emergenza potrà durare fino a 15 giorni e potrà essere rinnovato al massimo per altri 15.

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