Cinema

I film e le serie da recuperare dopo la visione di Stranger Things

Non siete più usciti dal mood della serie televisiva targata Netflix e Duffer Brothers che celebra gli anni ‘80? Ecco i titoli da recuperare necessariamente

Se anche la terza stagione dello show Netflix Stranger Things ambientato nella fittizia cittadina di Hawkins, nell’Indiana, ha riscosso uno straordinario successo di pubblico, lo deve principalmente alle nostalgiche atmosfere anni ‘80 e alle innumerevoli citazioni sul cinema di quegli anni, in una fortunata combinazione di innocenza, cameratismo, sarcasmo e paura. Non si può non amare i personaggi di Eleven, Will, Dustin, Mike e Lucas. Sono proprio i riferimenti alla pop culture a far rivivere allo spettatore un’intera epoca, con un perfetto equilibrio tra l’aspetto meta-cinematografico e il tentativo di produrre un nuovo esempio di paranoico, magico e spaventoso realismo degno di essere affiancato alle opere di Spielberg, King, Carpenter e Craven. Se non siete riusciti a uscire dal mood dell’elegiaca serie targata Duffer Brothers, ecco tutti i titoli da recuperare necessariamente per rimanere nel clima di Stranger Things e per colmare l’attesa in vista della stagione numero 4 che, a quanto pare, è già stata confermata.

1. I Goonies di Richard Donner (1985)
Ad Astoria, nello stato dell’Oregon, un membro di una banda di ladri evade di prigione. Un gruppo di ragazzi –Clark, Mikey, Brandon, Chunck e Data – trovano in soffitta una misteriosa mappa geografica in lingua spagnola e un medaglione. La mappa apparteneva a un esploratore di nome Chester Copperpot, scomparso in circostanze misteriose. C’è in ballo un tesoro di un famoso pirata. Inizia così una nuova avventura. Il titolo del film rimanda al nome che usano i ragazzi per denominare il gruppo e l’etimologia è legata al nome del loro quartiere, Goon Ducks. Una pellicola degli anni Ottanta altrettanto famosa, capace di far sognare grandi e piccini. La sceneggiatura è scritta da Chris Columbus e, di nuovo, il film è prodotto da Steven Spielberg. Alla ricerca del tesoro dei pirati.

I Goonies di Richard Donner (1985)

2. E.T. L’extraterrestre di Steven Spielberg (1982)
Una misteriosa astronave atterra di notte in un bosco. Da questa scendono degli alieni, tutti bassi, goffi, buffi e rugosi. Alcuni agenti si avvicinano alla navicella, costringendola a una partenza anticipata. Così facendo, però, lasciano indietro un membro della spedizione. Intanto in un’abitazione vicina conosciamo Elliot, un bambino intelligente e curioso. Quando esce per ritirare una pizza, viene attirato da dei rumori provenienti dal capanno. Dentro troverà proprio il rugoso alieno. Spielberg gira uno dei suoi film più emozionanti incentrato sugli esseri umani. Il film è diventato un vero e proprio classico del cinema contemporaneo. Sono numerose le scene celebri, ma spicca su tutte la sequenza dove vediamo la bici spiccare il volo. Tra gli interpreti, Henry Thomas (Elliot), Dee Wallace, Robert MacNaughton, Drew Barrymore e Peter Coyote. Il film vinse 4 premi Oscar nel 1983, tra cui quello per i migliori effetti speciali. Una storia che ha affascinato intere generazioni.

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3. Stand By Me – Ricordo di un’estate di Rob Reiner (1986)
Siamo nel 1959, e quattro amici vivono in una cittadina dell’Oregon. I loro nomi sono Gordon, Chris, Teddy e Vern. Un giorno Vern ascolta casualmente un dialogo tra il fratello maggiore e un amico: i due parlano di aver visto un cadavere di un ragazzino e non hanno avvisato la polizia. Vern immediatamente corre dai suoi amici e, insieme, i ragazzi capiscono che si tratta di Ray Brower, scomparso qualche giorno prima. I quattro partono all’avventura per trovare il corpo. Il viaggio si rivelerà incredibilmente formativo per le esistenze dei quattro adolescenti. Probabilmente pochi altri titoli affrontano allo stesso modo i temi della crescita, del desiderio di conoscenza, dell’amicizia sincera. Stand By Me ci cattura e, con brillanti tempi narrativi, ci ntroduce al viaggio, complici le eccellenti perfomance da parte dei giovani attori: Will Weathon (Gordon), River Phoenix (Chris), Corey Feldman (Teddy), Jerry O’Connell (Vern). Il film è tratto da un’opera di Stephen King dal titolo Stagioni Diverse. E poi c’è la meravigliosa hit di Ben E. King.

Stand By Me – Ricordo di un’estate di Rob Reiner (1986)

4. Fenomeni Paranormali Incontrollabili di Mark Lester (1984)
La piccola Charlie è dotata di pirocinesi, in sostanza la capacità di dare fuoco agli oggetti semplicemente guardandoli. I servizi segreti americani tentano di catturarla per utilizzarla chissà per quali scopi, ma suo padre Andy (dotato di poteri anch’egli) fugge con la bambina senza fermarsi un momento. Comincerà così questo viaggio per sfuggire alla cattura. Riusciranno a scappare Andy e la piccola Charlie? Un’ottima trama e un ritmo frenetico ma ben calibrato fanno apprezzare a pieno la pellicola. Nel ruolo della piccola Charlie c’è una giovanissima Drew Barrymore, che mostra sin da subito tutto il suo talento. Insomma, un’Eleven degli anni ottanta. Accanto a lei anche David Keith (Andy), Freddie Jones e Martin Sheen.

5. Super 8 di J.J. Abrams (2011)
1979. Charles, migliore amico di Joe, è un appassionato di cinema e decide di girare un film horror con una pellicola super 8. Nel cast viene reclutata Alice, con un ruolo centrale. Una notte, mentre la nostra troupe sta girando delle scene, i ragazzi vedono un pick up andare contro un treno. Sul luogo dell’incidente notano degli strani cubi bianchi. Ma le stranezze non finiscono qui: nei giorni seguenti, in città, accadono eventi inusuali. Che cosa sta realmente accadendo? Il film è prodotto da Steven Spielberg e sono infatti presenti numerosi riferimenti a E.T. oppure a Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Inoltre, il film che i ragazzi desiderano girare è un omaggio al cinema zombie di quegli anni e non a caso la ditta responsabile della creazione degli zombie nel film si chiama ‘Romero Chemicals’. Nel cast, Joel Courtney, Elle Fannig, Kyle Chandlere e Ryan Lee. Un’altra avventura con dei ragazzi protagonisti; questa volta, però, permane un alone di mistero.

Super 8 di J.J. Abrams (2011)

6. Gremlins di Joe Dante (1984)
Billy riceve un curioso regalo di Natale: un mogwai di nome Gizmo, un tenero esserino che il padre ha comprato in un negozio di Chinatown. Ci sono però delle regole precise a cui attenersi per allevarlo: 1. mai esporlo alla luce, quella del sole lo ucciderebbe; 2. mai farlo bagnare con dell’acqua, si darebbe via al suo ciclo riproduttivo portandolo a moltiplicarsi velocemente; 3. mai nutrirlo dopo la mezzanotte. Ovviamente pian piano Billy e la sua famiglia trascureranno queste regole, dando inizio a una vera e propria epidemia di Gremlins. Dante sa come far divertire con dei mostriciattoli. Creature dolci e carine possono diventare dei mostri pericolosi e aggressivi. Nel 1990, lo stesso regista girò anche il sequel: Gremilns 2 – la nuova stirpe. Siamo nuovamente davanti ad una sceneggiatura di Chris Columbus e alla produzione di Spielberg. Bisogna dirlo, Spielberg sa riconoscere un progetto interessante.

7. Ghostbusters – Acchiappafantasmi di Ivan Reitman (1984)
Tra le numerose citazioni di Stranger Things figura anche Ghostbusters. Siamo nel 1984 a New York. Peter, Raymond ed Egon sono tre ricercatori specializzati in parapsicologia. Da tempo, cercano di studiare e classificare i fenomeni paranormali. Contattati dalla Biblioteca Pubblica della città, si ritrovano davanti a un ectoplasma e contemporaneamente vengono cacciati dalla loro università per mancanza di fondi. Decidono così di mettere su un’assurda attività: cacciatori di fantasmi a pagamento. Il cast è composto da Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis, Ernie Hudson e Sigourney Weaver. Ghostbusters è divenuto, col passare degli anni, un vero e proprio cult. I loro costumi e il loro logo sono divenuti famosi, insieme alla canzone presente nella colonna sonora. Prendendo ispirazione dal film è stata anche realizzata una serie tv omonima, un sequel nel 1989 e un reebot nel 2016. Who you gonna call?

Acchiappafantasmi di Ivan Reitman (1984)

8. Nightmare – Dal profondo della notte di Wes Craven (1984)
Tina, mentre sta dormendo, ha un incubo. Un uomo dalla pelle bruciata la insegue e prova a ucciderla con il suo guanto pieno di artigli. La ragazza si sveglia agitata e nota con spavento che la sua camicia da notte presenta dei tagli, proprio come nel suo incubo. Confrontandosi con i suoi amici, Tina scopre che non è l’unica ad aver visto lo spaventoso personaggio nei propri sogni. Dormire diventa improvvisamente l’azione più pericolosa da compiere. Craven scrive e dirige una pietra miliare del cinema horror. Crea una figura dello slasher divenuta un’icona: il personaggio di Freddy Krueger. All’interno del cast è presente anche un giovanissimo Johnny Depp, agli arbori della sua carriera. Nightmare – Dal profondo della notte è il primo capitolo di una vera e propria saga, composta da ben 9 film, una serie a fumetti ed anche una miniserie di 44 episodi. Senza dimenticare il crossover con un’altra saga celebre del mondo horror (Venerdì 13), con la pellicola Freddy vs. Jason. Nel 1984 uno dei serial killer più famosi della storia del cinema è appena nato.

9. The Rain (Netflix)
Una pioggia misteriosa ha sterminato tutta l’umanità o quasi. Due ragazzi, fratello e sorella, sopravvivono per anni chiusi in un bunker finché non arriva il momento di uscire e cercare di scoprire che cosa è successo e, quindi, trovare un rimedio.

10. Under the Dome (Netflix)
Basato su un romanzo di Stephen King, ha davvero molti elementi in comune, a cominciare dal fatto che i protagonisti della storia sono adolescenti e che a loro spetta il compito di risolvere gli eventi misteriosi che hanno sconvolto la vita degli abitanti della loro cittadina.

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11. Marvel’s Runaways (Tim Vision)
Alcuni l’hanno definita la risposta di Hulu a Stranger Things. Anche qui i protagonisti sono un gruppo di ragazzini. Ma in questa serie, gli adolescenti si alleano per contrastare i piani malvagi dei loro genitori.

12. Dark (Netflix)
È stata etichettata come la versione tedesca di Stranger Things e, in effetti, gli elementi in comune sono parecchi. In una cittadina si verifica una serie di fenomeni inspiegabili legati alla sparizione di due bambini e a un altro mistero irrisolto risalente a molti anni prima.

Dark (Netflix)

13. X-Files (Fox)
Se vi siete persi la serie che ha lanciato il genere soprannaturale in tutte le sue varianti, dagli extraterrestri ai fantasmi, è il momento di recuperare. Si consiglia di ripartire proprio dall’inizio. Le primissime avventure degli agenti Scully e Mulder risalgono al 1993.

14. Hemlock Grove (Netflix)
Una ragazza assassinata, un’intera cittadina sotto investigazione, un licantropo (vero) che potrebbe aver commesso il delitto e non ricordarsene. La serie non ha avuto una grande fortuna ma se amate Stranger Things vale la pena di provare a vederla.

Hemlock Grove (Netflix)

15. Black Mirror (Netflix)
Serie straconosciuta che offre il vantaggio (o lo svantaggio, a seconda dei punti di vista) di essere composta da episodi a sé stanti, ognuno con una propria storia. Per chi la ricordasse, alla maniera di The Twilight Zone, la leggendaria serie degli anni Sessanta, quest’anno rilanciata per la terza volta in una nuova versione.

16. Riverdale (Premium Stories)
Gli ingredienti sono in gran parte gli stessi: una cittadina apparentemente tranquilla che viene sconvolta da eventi inspiegabili. Da questa serie è nato anche uno spin-off, Le terrificanti avventure di Sabrina.

17. Twin Peaks (Sky)
Prima che inventassero il binge watching, David Lynch riuscì nell’impresa di tenere incollati al piccolo schermo centinaia di milioni di persone con gli oscuri intrecci legati alla morte di Laura Palmer. Un cult assoluto. Attenzione al sequel del 2017 che ha raggiunto livello di assurdità per appassionati veri.

 

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Marco Fallanca

Cosa ho fatto in tutti questi anni? Sono andato a letto presto. Ma soprattutto a teatro e al cinema. Partigiano del Web, opinabile e pedante opinionista, arbitro di calcio, disilluso podista, precoce e accanito cinefilo che possiede a casa una videoteca con oltre 9000 film. Già giurato del 61º TaorminaFilmFest, seguo da vicino festival e rassegne. Troppo fuori per quelli dentro e troppo dentro per quelli fuori, in realtà sono un genio ma è molto più comodo non darlo troppo a vedere. Attenzione! Preso troppo sul serio può nuocere gravemente alla salute.

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