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TikTok, come funziona la app finita nel mirino di Trump

Avviata una inchiesta per verificare se l’applicazione di proprietà della cinese ByteDance rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale

È il momento di TikTok. Il governo americano ha avviato un’indagine per capire se l’applicazione di proprietà della cinese ByteDance costituisce una minaccia per la sicurezza nazionale. In sostanza, secondo quanto riportato da Reuters, l’accusa è di consentire lo spionaggio governativo. Per l’amministrazione Trump TikTok rappresenta, dunque, una potenziale minaccia: «Sebbene dica di memorizzare i dati degli utenti americani negli Stati Uniti, ByteDance è comunque tenuta a rispettare le leggi cinesi».

«Nonostante non possiamo commentare gli attuali processi regolatori a nostro carico – ha dichiarato un portavoce dell’azienda – TikTok ha chiarito di non avere nessuna priorità più alta di quella di guadagnare la fiducia degli utenti e dei legislatori statunitensi. Parte degli sforzi includono collaborare con il Congresso e noi ci impegniamo a farlo».

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L’importante crescita di TikTok, sempre più popolare anche negli Stati Uniti dove fa registrare 26,5 milioni di utenti attivi al mese, avviene in un momento di particolare tensione tra Pechino e Washington, come già dimostrato dal caso Huawei e dai dazi commerciali reciprocamente imposti dai due Paesi. Facilissima da usare, nel 2019 è stata l’app più scaricata nel mondo con numeri impressionanti: più di 1 miliardo di download e 500 milioni di utenti mensili per un fatturato che già sfida Facebook e Instagram. TikTok permette di creare contenuti digitali servendosi di un vasto kit per editing, composto da una serie di filtri ed effetti, oltre ad un’enorme libreria musicale, nella speranza che possano diventare virali.

La storia di questo fenomeno della tecnologia parte nel 2017, quando la Bytedance, che già aveva lanciato TikTok in Cina (dove era conosciuta come ‘Douyin’) nel settembre 2016 ha acquistato Musical.ly per 800 milioni di dollari. Si tratta di un’altra applicazione molto in voga tra i giovanissimi, che permette attraverso il playback di generare simpatici video a tema musicale, imitando le gesta canore delle più grandi star del globo. Bytedance, quindi, ha deciso di unire le due piattaforme (Douyin e Musical.ly) che si sono fuse dando slancio a TikTok, sebbene in Cina, comunque, l’app mantenga il suo nome originale.

Chi decide di aprire un proprio profilo su TikTok, può caricare video e presentazioni, aggiungendo filtri, adesivi, transizioni, gif, schermi divisi e altri effetti grafici per personalizzare al massimo il proprio prodotto. Si può attingere ad un’ampia libreria musicale per completare la performance e, ad esempio, l’integrazione con Apple Music, ha permesso di allargare notevolmente il bacino. Come succede con altri social, come Instagram, gli utenti di TikTok possono seguire gli account che preferiscono e dare loro sostegno con like, commenti o condivisioni sui video che apprezzano maggiormente.

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