Musica

Selezioni a tempo record per i giovani di Sanremo

Sospetti sulle modalità con cui la commissione presieduta dal direttore artistico Amadeus ha svolto le scelte. Tanti i “bocciati” dai talent o i ripetenti. Una giuria misogina: solo tre donne ammesse. Alcuni casi di conflitto d’interesse. Ammesso all’Ariston, ma non in gara, un ragazzo affetto da Sla

Le selezioni Rai dei giovani destinati al Festival di Sanremo registrano tempi record. In ottobre, in soli quattro giorni, la commissione presieduta dal direttore artistico Amadeus (con lui nella Commissione musicale Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis) ne aveva ascoltati 842, scegliendone 65. Questi ultimi si sono esibiti “live” domenica 3 novembre al Teatro delle Vittorie di Roma per sottoporsi a una nuova scrematura, che, in un giorno, li ha ridotti in 20. Una vera e propria full immersion per i commissari, oggetto di ammirazione da parte mia che alle audizioni dei brani dei “big” in gara dopo una dozzina di ascolti in successione comincio a distrarmi. Così nascono spontanei dubbi, sospetti e inchieste, come quella condotta da Striscia la Notizia. Molto probabilmente, come i giudici di X Factor, anche quelli della giuria sanremese decidono sulla base di suggerimenti che arrivano nelle cuffiette.

Nico Arezzo

Per quasi tutti Sanremo Giovani rappresenta l’ultima spiaggia dopo aver fallito nei vari talent. Scartati da X Factor sono Leo Gassmann, figlio dell’attore Alessandro, il ragusano Nico Arezzo, giovanissimo figlio d’arte, e il catanese Nova, nome d’arte di Davide Ferlito, un rapper arrivato fino ai Bootcamp di X Factor 13. Da Amici 16 proviene Thomas (Thomas Bocchimpani), mentre dall’edizione 18 esce Jefeo, ovvero Fabio Migliano, un cantautore, indirizzato verso il genere trap-pop. Da un non ben identificato talent vinto in Romania arriva in extremis, all’età limite di 34 anni, il casertano Pasquale Mennillo in arte Marco Sentieri.

Nova

Da The Voice ecco Raim, ovvero Raimondo Cataldo, e il catanese Samuel Pietrasanta, ex artista di strada entrato nel team di Raffaella Carrà che ha prodotto il suo debutto discografico. Anche il brano presentato quest’anno al Festival, “E dove sarai tu”, vede come editore proprio la Carrà con la sua società Arcoiris Edizioni Musicali di Raffaella Pelloni.

Raffaella Carrà – Samuel Pietrasanta

Da “Tu si que vales”, dove ha conquistato il cuore di Benji e Fede, arriva Shari Noioso, una delle tre donne sopravvissute alle selezioni, a conferma della misoginia imperante al Festival, in contrasto con gli Mtv Ema, dove trionfano le donne. A farle compagnia sono Federica Abbate, già in passato finalista a Sanremo Giovani e autrice prolifica, oltre che solista, e Giulia Mutti, un’altra ripetente.

Federica Abbate

In odor di conflitto di interessi Simone Avincola che ha fatto presenza fissa all’Edicola Fiore e che quindi sembra un favore di Amadeus all’amico Fiorello che gli farà da traino per gli ascolti. Stesso discorso per Michele Sechi, in arte Mike Baker, già passato da The Voice of Italy, Castrocaro e, soprattutto, dal programma di Fiorello “Il Rosario della sera”. Anche il cantautore Ainé, come rivela il sito All Music, ha a suo modo qualche legame in Rai: innanzitutto il padre, Massimo Santoro, che è stato un importante autore (è scomparso nel 2017), mentre sua zia è Rita Dalla Chiesa. Quest’ultima tra l’altro è tornata in Rai ed è opinionista di “Italia sì”, programma in cui si esibiranno e disputeranno le semifinali i ragazzi di Sanremo Giovani.

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Al mondo dell’hip hop appartengono Devil A, nome d’arte del rapper registrato all’anagrafe di San Giuseppe Vesuviano come Angelo Autorino, e il romano Fasma, ovvero Tiberio Fazioli. Dei romani Rèclame si sa poco, più conosciuto il gruppo Eugenio In Via Di Gioia, sul quale scommetterei per l’ingresso tra i finalisti. Thomas O. Fadimiluyi in arte Fadi, italo-nigeriano della riviera romagnola è un cantautore interessante che potrebbe inserirsi sulla scia di Mahmood. Altro cantautore è il genovese Libero Proietto. Il percorso a tappe verso l’Ariston adesso proseguirà con quattro appuntamenti pomeridiani, da sabato 16 novembre a sabato 7 dicembre nella trasmissione “Italia Sì” condotta da Marco Liorni su Rai1 in cui giocarsi il tutto per tutto per poi approdare alla finalissima di Sanremo Giovani del 19 dicembre, in prima serata sempre in diretta su Rai1. In quella occasione, solo dieci di loro potranno concorrere per aggiudicarsi i cinque posti in palio per la sezione Nuove proposte del Festival 2020, a cui si aggiungeranno i due artisti provenienti dalla selezione di Area Sanremo e, di diritto, la vincitrice di Sanremo Young. Venerdì 8 febbraio, nella penultima giornata del Festival di Sanremo, si conoscerà infine la canzone vincitrice della categoria Nuove Proposte.

Eugenio

Da segnalare che tra i 65 brani selezionati domenica, c’era “Io sto con Paolo” interpretato da Cristian Pintus, presentatosi sul palco insieme a Paolo Palumbo, un ragazzo al quale a 17 anni è stata diagnosticata la Sla. Non è passato tra i 20 ma Amadeus ha deciso «d’invitarlo come ospite e con la sua canzone sul palco dell’Ariston durante una delle cinque serate del Festival in quanto questo tema, che è estremamente importante, tocca profondamente la mia sensibilità e quella di tutti». Paolo Palumbo, che oggi ha 19 anni, è un giovane chef di Oristano che ha conquistato l’attenzione anche di Barack Obama. Dopo aver scritto un libro di ricette e guidato un drone con gli occhi, ha scritto parole e musica di “Io sto con Paolo” con la collaborazione del rapper Anastasio (vincitore della scorsa edizione di XFactor). Poter salire sul palco dell’Ariston e raccontare la sua storia è un piccolo sogno che si avvera: «Ho un’adrenalina così grande da farmi pensare di essere a un passo dalla guarigione. Di sicuro mi sta guarendo l’animo».

Da martedì 5 novembre a partire dalle ore 18, i 20 brani semifinalisti saranno a disposizione sul sito www.sanremo.rai.it.

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Giuseppe Attardi

Laureato in Lettere moderne. Giornalista professionista. Ha collaborato con Ciao2001, Musica Jazz, Ultimo Buscadero, Il Diario di Siracusa. È stato caposervizio agli spettacoli al quotidiano "La Sicilia". Nel 2018 ha curato il libro "Perché Sanremo è (anche) Sicilia". Ha assistito a tutte le prime dei tour mondiali degli U2.

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