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Italia Viva propone di reintrodurre lo scudo penale sull’ex Ilva

I renziani presentano due emendamenti al decreto fiscale: uno per ArcelorMittal e uno, più generale, per tutte le imprese impegnate in una bonifica ambientale

L’ex Ilva entra anche nel percorso parlamentare del Decreto fiscale. Italia Viva ha presentato in commissione Finanze alla Camera un emendamento ad hoc per ripristinare lo scudo penale per ArcelorMittal. La norma, di cui godevano gli amministratori dell’Ilva e che li proteggeva dal rischio di essere coinvolti in cause per i problemi ambientali e di sicurezza creati dalle gestioni precedenti dell’impianto, era stata definitivamente eliminata lo scorso 31 ottobre dal Parlamento, con il voto favorevole di Movimento 5 Stelle, PD e della stessa Italia Viva.

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L’eliminazione dello scudo penale era stata tra i motivi che avevano portato Arcelor Mittal a decidere di sciogliere il contratto che la obbliga ad acquistare l’ex Ilva. Oltre al caso specifico dello stabilimento di Taranto, il partito fondato da Matteo Renzi ha proposto anche un emendamento in via generale per le imprese impegnate in un processo produttivo collegato nel mentre di una riconversione ambientale.

In totale, il pacchetto modifiche di Italia Viva comprende altri 56 interventi. Quello del Partito Democratico, invece, ne prevede 200 ma si è impegnato a scremare a circa 140 le proposte di modifica su cui concentrare l’esame. Secondo quanto si apprende, in questo caso non è stato presentato alcun emendamento per reintrodurre lo scudo penale per ArcelorMittal nella realizzazione del piano per l’ex Ilva. Il Pd si era però detto pronto, nel recente passato, ad attivarsi per la via parlamentare sul tema, possibilmente con una norma valida per tutti i casi e non ad hoc su Taranto.

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