Addio Franco Ortolani, paladino della salvaguardia dell’ambiente

Famose le sue battaglie contro i roghi tossici nella Terra dei Fuochi e lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi in Basilicata. Poi l’elezione a Palazzo Madama. «Con questa malattia pago la mia militanza ambientalista»

Una vita dedicata alla tutela del territorio, alla salvaguardia dell’ambiente. Simbolo della lotta alla Terra dei Fuochi, aveva attribuito ai veleni della Campania la causa dei tumori che lo ha portato alla morte. Franco Ortolani, già professore ordinario di Geologia e senatore del Movimento 5 Stelle, si è spento all’età di 75 anni. «Ho due tumori: uno alla prostata e ora uno al rene. Vuol dire che pago la mia militanza pluridecennale contro l’inquinamento in difesa della salute, dell’ambiente e delle risorse naturali»: su Facebook aveva raccontato tutte le fasi della malattia.

Una vita passata tra l’insegnamento all’Università Federico II di Napoli e la lotta con i comitati contro discariche e roghi tossici nella Terra dei Fuochi. Ma ha anche denunciato la distruzione di quella parte d’Italia, compresa tra la Basilicata, la Campania e la Puglia, presa di mira dalle compagnie petrolifere. Consulente scientifico nel documentario “La Sete del vampiro” del 2013, ideato da Maurizio Andreanò e Leopoldo Antinozzi, ha fatto conoscere la situazione della Val d’Agri (Potenza) e del Vallo di Diano (Salerno), che hanno subito l’attacco delle concessioni petrolifere che non tengono in considerazione le proprietà umane, geologiche e geografiche dei luoghi, caratterizzati da una grande ricchezza ambientale, ecologica e turistica, e il concreto e notevole rischio sismico, alimentato dalle sconosciute ed incontrollate sollecitazioni delle trivelle.

Da allora è nata una proficua collaborazione con la nostra redazione, fatta di battaglie ambientali e di denunce sociali a tutela del nostro territorio: dall’erosione costiera al dissesto idrogeologico. Fino all’ultima intervista, rilasciata lo scorso anno in seguito agli incendi che avevano devastato la Grecia, in cui aveva fatto una attenta analisi della situazione italiana: «Le cause degli eventi calamitosi vanno ricercate nella scarsa attenzione verso il territorio». l suoi insegnamenti e le sue battaglie da oggi in poi saranno un po’ anche le nostre. Addio Franco, grazie di tutto.

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