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Chi è Bloomberg, il miliardario che punta alla Casa Bianca

L’ex sindaco di New York ha depositato la sua candidatura per le primarie del Partito Democratico: un passo importante verso la sfida contro Trump alle presidenziali 2020

Trenta milioni in una sola settimana. Michael Bloomberg, co-fondatore e proprietario della Bloomberg LP, gigante dei servizi finanziari, ha comprato spazi pubblicitari televisivi in quasi tutti gli Stati americani confermando di fatto la sua imminente candidatura alle primarie dei Democratici per le presidenziali del 2020. «Mike è pronto a spendere tutto quello che serve per battere Donald Trump», ha spiegato al New York Times il suo braccio destro Howard Wolfson.

Michael Bloomberg, 77 anni, è uno dei dieci uomini più ricchi degli Stati Uniti, con un patrimonio stimato di circa 54 miliardi di dollari. L’attuale presidente Donald Trump ha un patrimonio di circa 3 miliardi di dollari. Per finanziare la sua campagna elettorale, Bloomberg non dovrebbe quindi nemmeno fare troppo affidamento su finanziamenti e donazioni, potendo spendere liberamente enormi somme di denaro. I 30 milioni di dollari spesi da Bloomberg per una settimana di spazi televisivi sono comunque un’enormità, abbastanza da aver generato già qualche agitazione tra gli altri candidati alle primarie dei Democratici: sono più di quanto abbiano speso tutti insieme gli altri candidati per la pubblicità in televisione dall’inizio della campagna elettorale e possono far capire quale potrebbe essere l’effetto della candidatura di Bloomberg.

Nato a Boston il 14 febbraio 1942, Michael Bloomberg ha da subito dimostrato di avere la finanza nel Dna. Figlio di un contabile, Bloomberg si è laureato alla Johns Hopkins University e, nel 1966, ha conseguito un MBA alla Harvard University. Il suo primo lavoro a Wall Street è stato con la banca d’affari Salomon Brothers, diventandone partner nel 1972, ma il suo destino era altro. Nel 1986 Michael Bloomberg fonda la Bloomberg LP, multinazionale con sede a New York, della quale detiene l’85%, che fornisce strumenti finanziari altamente tecnologici come una piattaforma di analisi e trading azionario, e servizi dati e news a società e organizzazioni finanziarie di tutto il mondo.

Bloomberg inizia la propria carriera politica come sindaco di New York. Viene eletto 3 volte: nel 2001, a pochi giorni dall’11 settembre, nel 2005 e nel 2009. Durante i suoi mandati si è impegnato a migliorare la sicurezza della Grande Mela, costituendo un’organizzazione speciale contro possibili attacchi terroristici, si è inoltre dedicato a rendere la metropoli un ambiente più ecologico promuovendo iniziative per diminuire la produzione di CO2. Ad ogni elezione il nome di Bloomberg torna a far notizia e viene puntualmente ipotizzata una sua candidatura. All’inizio del 2019 il magnate aveva anticipato questa tradizione smentendo a priori un suo possibile coinvolgimento con le elezioni, ma recentemente sembra aver cambiato idea. Il magnate ha infatti presentato la sua candidatura per le primarie democratiche per la Casa Bianca in Alabama, Arkansas e Texas.

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