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Regno Unito, stretta sui turisti: passaporto e visto elettronico in caso di Brexit

Il piano di Johnson, in caso di vittoria alle elezioni del 12 dicembre, prevede modalità simili a quelle richieste per viaggiare negli Stati Uniti: bisognerà richiedere un’autorizzazione almeno tre giorni prima della partenza

Ancora il Regno Unito non è fuori dall’Ue ma i conservatori pensano già introdurre l’obbligo di visto e passaporto per entrare nel Paese in caso di Brexit. E per gli europei non ci sono buone notizie. Per prima cosa, qualora Johnson vincesse le elezioni del 12 dicembre e portasse a termine la Brexit, tutti i cittadini europei che dal 1 gennaio 2021 vorranno entrare anche solo da turisti nel Regno Unito dovranno ottenere un visto elettronico, sul modello dell’Esta americano: in pratica, occorrerà chiedere una autorizzazione online prima di partire per Londra e occorrerà farlo almeno tre giorni prima del viaggio. Non solo: le carte d’identità non saranno inoltre più valide e occorrerà munirsi del passaporto.

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Le autorità britanniche potranno negare l’ingresso a chi ha precedenti penali e tutti gli arrivi e le partenze dei turisti saranno conteggiati: in questo modo si vuole evitare che i visitatori si fermino oltre i tre mesi consentiti (chi vuole restare più a lungo avrà bisogno di un visto di lavoro). Ovviamente, tutte queste misure entreranno in vigore solo in caso di vittoria dei conservatori alle elezioni della prossima settimana. In caso di sconfitta di Johnson, tutto tornerebbe in discussione. L’unica certezza al momento è che i cittadini Ue residenti in Regno Unito hanno tempo fino alla fine del 2020 per registrarsi al programma “Settlement Scheme” e ottenere la residenza provvisoria o permanente

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