La Lega non vuole più uscire dall’euro

Dopo le dichiarazioni di Borghi che aveva parlato di «nessun tabù sull’uscita dall’euro», interviene Salvini: «L’ipotesi non è sul tavolo, vogliamo solo fermare un governo che mette a rischio la democrazia, la sovranità e i risparmi degli italiani»

«Nessuna uscita dall’Euro o dall’Europa, la Lega vuole solo fermare un governo che mette a rischio la democrazia, la sovranità e i risparmi degli italiani». È la replica del segretario del Carroccio, Matteo Salvini, alle polemiche innescate dalle parole del deputato leghista Claudio Borghi, presidente della Commissione Bilancio della Camera, che aveva parlato di «nessun tabù sull’uscita dall’euro». Dopo mesi di silenzio sul tema «perché c’era un accordo di governo per non parlarne» il deputato della Lega rimette l’Italexit tra i progetti di un eventuale prossimo governo di centrodestra: «Io penso che sia un dovere rappresentare le istanze di un 25% di persone. Poi, per far qualsiasi cosa ci vuole la maggioranza».

Parole che riaccendono i sospetti sulle reali intenzioni dei leghisti nei confronti dell’euro, sospetti affiorati anche in questi giorni di polemiche sul Mes. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, twitta: «Tutte le volte che ho dubbi su questo governo e sulla mia decisione di agosto arriva Borghi e mi ricorda che cosa rischiavamo: far uscire l’Italia dall’Euro. Irresponsabili». E il Pd, con una nota della segretaria nazionale, attacca: «Borghi ricorda candidamente il Programma economico della lega: uscire dall’euro. Se realizzato, il sogno leghista si tradurrebbe in un bagno di sangue per milioni di famiglie italiane, per i pensionati, per le imprese, per la nostra bolletta energetica con il crollo del potere d’acquisto». Rincara la dosa il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola: «Borghi e Lega vogliono uscire dall’euro, significa Italexit: far saltare i conti correnti degli italiani e il futuro delle nostre imprese».

Le esternazioni di Borghi hanno provocato un discreto pandemonio politico, con la maggioranza che è andata all’attacco del leghista, al punto che sul tema è intervenuto anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: «È noto che Borghi e la Lega sono per l’uscita dall’euro e quindi si confermano nemici degli interessi dell’Italia, della tutela dei risparmi. Se si facesse quello che dice Borghi gli italiani perderebbero molti soldi, il valore dei loro stipendi e delle loro pensioni, verrebbe drasticamente ridotto, quindi l’Italia sarebbe un Paese molto più povero, è una ricetta fallimentare che per fortuna non incontra il favore degli italiani».

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A smorzare le polemiche, però, è stato il segretario del Carroccio Matteo Salvini. Che, di fatto, ha disconosciuto le posizioni del suo deputato: «Nessuna uscita dall’Euro o dall’Europa, la Lega vuole solo fermare un governo che mette a rischio la democrazia, la sovranità e i risparmi degli italiani. Sabato e domenica saremo in più di 1.000 piazze italiane per informare e raccogliere firme: stop Mes». E la polemica, per il momento, si esaurisce qui.

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