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I legami tra cosche e logge: ecco perché la ‘ndrangheta è la mafia più potente al mondo

Il potere delle ‘ndrine calabresi ha ormai superato quello di Cosa nostra. Con una strategia esattamente opposta a quella stragista di Totò Riina, ha puntato tutto sui traffici di cocaina e sui rapporti con la massoneria

«Per gestire ogni affare, ogni interesse, ogni esigenza, si utilizzava “la potente autostrada universale»: la massoneria. La definizione è dell’avvocato Giancarlo Pittelli, ex senatore della Repubblica, indicato come elemento di congiunzione tra i colletti bianchi, la ‘ndrangheta e la stessa massoneria. Un “Giano bifronte”, come lo definiscono i giudici che hanno seguito l’operazione “Rinascita Scott” che ha portato a 334 arresti tra Vibo Valentia e la Germania. A cui si aggiunge la nuova inchiesta che ha travolto l’assessore regionale piemontese Roberto Rosso per voto di scambio mafioso. La ‘ndrangheta è oggi considerata la più potente, ricca e ramificata organizzazione mafiosa a livello mondiale. Se Cosa nostra palermitana deve il suo salto di qualità alla prima metà del secolo scorso grazie allo sbarco in Nord America, le cosche calabresi sono ormai presenti ovunque, non solo nel nord Italia. Dall’Australia al Canada, passando per Brasile, Venezuela, Argentina, Est Europa e Russia sono leader nei traffici di cocaina.

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Con la capacità di penetrare gli apparati dello Stato senza fare rumore, senza sparare e senza neppure il bisogno di mostrare i muscoli ha trovato in città come Milano, Torino e Genova le braccia spalancate di chi ha approfittato dei servigi dei boss: dal lavoro nero allo smaltimento di rifiuti, dai cantieri alle false fatture. E un serbatoio non indifferente di voti da commercializzare. La ‘ndrangheta ha da sempre preferito non sfidare le istituzioni ma riuscire ad inserirsi al proprio interno. Esattamente l’opposto della strategia stragista di Totò Riina.

Decisiva è stata poi la capacità di prendere l’egemonia del traffico di droga, impiantando i propri uomini nei Paesi di produzione della coca e stringendo alleanze, anche con il sistema dei matrimoni combinati, con gli eredi dei «boss dei cartelli». Ma quello che certamente ha rafforzato il potere delle ‘ndrine sono i legami con le logge massoniche. La ‘ndrangheta grazie all’incontro con la massoneria deviata ha trovato un volano relazionale che l’ha fatta entrare nei più alti apparati di questo Paese. Una rete segreta di insospettabili — magistrati, giornalisti, politici, imprenditori, ufficiali delle forze dell’ordine — capace di condizionare ogni cosa. Quella potente «potente autostrada universale» che ha portato la ‘ndrangheta a radicarsi in tutto il mondo.

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