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Milleproroghe approvato, stop all’aumento dei pedaggi autostradali

Slitta al 2022 anche lo stop al mercato tutelato dell’energia. In tutto i rinvii sono oltre 100

Il decreto milleproroghe è ormai diventato un appuntamento fisso alla fine dell’anno. Anche quest’anno il consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento con il quale vengono rinviati una serie di termini in scadenza. Stavolta ci sono degli slittamenti di peso, come quello degli aumenti per i pedaggi autostradali, altro appuntamento fisso di fine anno. Con l’aggiunta che ad Anas potrà essere affidata la gestione provvisoria in caso di revoca, decadenza o risoluzione di concessioni di strade o di autostrade, in attesa dello svolgimento delle procedure di gara per l’affidamento a un nuovo concessionario. Ma anche il rinvio al 2022 dello stop al mercato tutelato dell’energia,una misurata recuperata dal disegno di legge di Bilancio, da dove era saltata. In tutto i rinvii sono oltre 100.

Nel decreto milleproroghe trovano trovano spazio norme di ogni genere: dalla proroga dello stato di emergenza per Genova fino alla revisione dei finanziamenti per la presidenza italiana del G20. Previsto anche lo slittamento a marzo per le nomine dei vertici di Agcom e Privacy. Quanto agli incentivi per l’acquisto di motorini o scooter ibridi e elettrici per chi rottama le due ruote, la bozza prevede l’estensione al 2020. Slitta, di due anni, lo stop ai test scientifici sugli animali. Di sei mesi una delle novità sulla class action, cioé la possibilità per il cittadino di partecipare al processo telematico.

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Tempi più lunghi di un anno anche per il completamento la Banca dati nazionale del Dna. L’obiettivo è quello di consentire ai Ris di Roma, Parma, Messina e Cagliari di trasferire circa 3.800 profili genetici ignoti, ricavati da reperti acquisiti durante processi svolti prima del 2009, quando è stata istituita la banca dati nazionale. Slitta invece al 30 giugno 2022 l’obbligo di rispettare le norme antincendio per gli alberghi nelle zone colpite da terremoti o eventi meteo eccezionali. La bozza prevede che alle province e ai liberi consorzi che al 30 novembre del 2019 risultano in dissesto finanziario e con un valore negativo del fondo sperimentale di riequilibrio o dei trasferimenti erariali non oggetto di fiscalizzazione corrisposti dal ministero dell’Interno, relativi al 2019, venga attribuito un contributo di 4 milioni e mezzo di euro a decorrere dal 2020. Il rinvio delle nuove regole sulle intercettazioni, che doveva far parte sempre del Milleproroghe, alla fine è stato inserito in un decreto legge a parte.

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