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Addio al franco Cfa, in otto Paesi africani arriva la moneta unica Eco

La moneta era stato uno dei terreni di scontro fra il governo gialloverde e la Francia: secondo il M5s l’Eliseo l'avrebbe utilizzata per esercitare un ruolo da colonizzatore nel continente africano

In otto Paesi africani il franco Cfa andrà in pensione dal prossimo luglio. La moneta simbolo del vecchio potere francese lascerà il posto a una nuova moneta unica che si chiamerà Eco. Lo ha annunciato Alassane Ouattara, presidente della Costa d’Avorio, in una conferenza stampa ad Abidjan al fianco di Emmanuel Macron. «Questo è un giorno storico per l’Africa occidentale», ha detto Ouattara. A Parigi, l’Eliseo ha fatto sapere a BFM-TV che la fine del franco Cfa metterà fine «a tutte le illazioni su questa moneta».

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Illazioni che non hanno risparmiato la dialettica politica anche nel nostro Paese. Secondo il M5s la Francia avrebbe utilizzato la moneta per esercitare un ruolo dominante, da colonizzatore, nel continente africano. La polemica sul franco Fca era stata riaccesa nel gennaio scorso dal vice premier italiano Di Maio: «Se la Francia non avesse le colonie africane che sta impoverendo – aveva detto Di Maio – sarebbe la 15esima forza economica internazionale e invece è tra le prime per quello che sta combinando in Africa. L’Unione europea dovrebbe sanzionare queste nazioni come la Francia che stanno impoverendo questi posti e è necessario affrontare il problema anche all’Onu». Dopo le frasi di Di Maio il Ministero degli Affari esteri francesi aveva convocato l’ambasciatrice italiana a Parigi.

La moneta, nata nel 1945, dovrà essere sostituita entro il 2020 dall’Eco. La modifica dovrebbe riguardare attualmente solo gli otto paesi dell’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale (WAEMU): Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea-Bissau, Mali , Niger, Senegal e Togo. Il cambiamento di nome sarà accompagnato da due importanti riforme tecniche: la Banque de France non sarà più la banca cassa di riferimento per la valuta e i rappresentanti francesi che siedono negli organi della Banca centrale degli Stati dell’Africa occidentale lasceranno il loro posto.

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