Salute

Mal di schiena, problemi all’anca, cattiva digestione: attenzione all’ileo-psoas

Spesso trascurato o addirittura ignorato, è un muscolo che si usa per camminare, correre e stare in piedi. È importante per l’equilibrio posturale ma si infiamma facilmente: ecco i benefici del trattamento osteopatico

L’80% degli europei soffre di mal di schiena. In Italia, questa è la prima causa di assenza dal lavoro. Studi recenti hanno scoperto che si tratta per il 70% di lombalgie, problematiche legate alla parte bassa della colonna vertebrale, provocate da posture scorrette, stress, sedentarietà. Spesso la causa potrebbe risiedere nell’infiammazione dell’ileo-psoas, tra i muscoli più potenti ma anche più trascurati del nostro corpo: scorre profondamente sia sul lato destro sia su quello sinistro e unisce la colonna vertebrale agli arti inferiori. Si usa per camminare, correre, stare in piedi: piega e ruota esternamente la gamba e flette e inclina lateralmente il busto ma, soprattutto, è importante per l’equilibrio posturale. Una sua eccessiva contrazione determina una antiversione del bacino in iperlordosi, che può portare tensioni continue alla regione lombare, all’anca, alla zona pubica e, in un concetto di globalità, a tutto il resto del corpo.

ileo-psoas

L’ileo-psoas, come dice il nome stesso, è costituito da due muscoli: il muscolo iliaco ed il muscolo psoas. Si raggruppano sotto un solo nome perché sono molto vicini anatomicamente, e perché di fatto lavorano in sinergia. Il muscolo iliaco parte dalla regione anteriore del bacino (ala iliaca), e si inserisce sul femore (piccolo trocantere). Il muscolo psoas parte dalla regione anteriore della colonna lombare (vertebre D12-L4) e si unisce all’iliaco a livello del piccolo trocantere. Il suo posizionamento mette questo muscolo in relazione con la colonna vertebrale, l’apparato viscerale, il bacino e il diaframma. Per questo mantenere l’ileo-psoas in tensione costante può generare: disfunzioni osteopatiche vertebrali, disfunzioni osteopatiche all’anca, disfunzioni viscerali (problemi digestivi associati), pubalgia, problematiche posturali e dolori mestruali. Come se non bastasse, essendo collegato al diaframma, l’ileo-psoas manderà dei segnali di tensione in tutto il corpo interferendo con la corretta circolazione dei fluidi e della respirazione.

Il tipico dolore è nella regione lombare che si diffonde verso i glutei, anca ed inguine. In caso di forte contrazione il dolore può irradiare lungo la coscia per interessamento del nervo femorale. In che modo l’ileo-psoas causa dolore? Il muscolo se si contrae bilateralmente si accorcia e trascina la colonna in una condizione di iperlordosi, se invece si contrae da un solo lato inclina e ruota la colonna vertebrale dal lato opposto. Questa postura mette a dura prova i muscoli erettori spinali e le articolazioni intervertebrali, aumentando anche la tensione a livello lombare dove il muscolo ha delle inserzioni. Il muscolo contratto tira e “torce” le vertebre, con compressione di articolazioni e dischi. Fondamentale diventa quindi un lavoro preventivo sulla postura: correggere stili di vita inadeguati, associare esercizi corretti che allunghino il muscolo e intervenire direttamente sulle zone interessate.

LEGGI ANCHE: Lombalgia, prevenirla e curarla con l’osteopatia

Il trattamento osteopatico coadiuvato da posture di allungamento globale Mézières può eliminare le tensioni e la sintomatologia. L’approccio osteopatico consiste nell’individuare le restrizioni di mobilità riscontrate soprattutto a livello del bacino (osso sacro, etc.) ma anche degli arti inferiori, della colonna vertebrale e in tutte quelle strutture che entrano in qualche modo in relazione con l’ileo-psoas. Il trattamento osteopatico va a migliorare la funzionalità e la mobilità del muscolo agendo sull’organismo nella sua globalità.

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Gianluca Barca

Laureato in Educazione Fisica con il massimo dei voti all’Università degli studi di Palermo, ha conseguito la Laurea Magistrale (Specialistica) in Scienze Motorie presso l’Università di Torino S.U.I.S.M. e un Master di II livello all’Università Tor Vergata di Roma. Diploma di Massofisioterapista Triennale legge 403/71. Si è perfezionato in Francia con un Master in Osteopatia presso il R.O.R.I. di Lione e si è Diplomato in Osteopatia presso l’E.F.S.O. l’Ecole Française Supérieure d’Osteopathie, scuola riconosciuta dal ministero della Salute Francese risultando essere il primo nella graduatoria di merito.
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