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Cosa hanno detto i leader dei principali Paesi nei loro discorsi di fine anno

Dai temi ambientali alla riforma delle pensioni, dall’unità della Russia alle proteste di Hong Kong: i discorsi dell’ultimo dell’anno delineano l’agenda politica mondiale del 2020

Promesse, speranze, obiettivi raggiunti e da raggiungere. Come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, anche i leader degli altri Paesi hanno parlato alle loro nazioni in occasione dell’inizio dell’anno nuovo. Dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che promette un impegno forte sui temi ambientali al presidente cinese Xi Jinping che cerca la pace con Hong Kong:i discorsi di fine anno dei leader dei principali Paesi delineano l’agenda politica mondiale del 2020.

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«Il riscaldamento del nostro pianeta è reale. Ed è una minaccia. Dobbiamo intraprendere tutto ciò che è umanamente possibile, per combattere questa sfida. E si può ancora fare». Angel Merkel, a poche ore dall’inizio del 2020, ha pronunciato un discorso fortemente incentrato sui temi ecologici. «È vero – ha aggiunto – con i miei 65 anni sono in un’età per la quale non vivrei le conseguenze del cambiamento climatico, che arriverebbero se la politica non agisse. Sono i nostri figli e i nostri nipoti che dovranno vivere con le conseguenze di ciò che facciamo o di ciò che tralasciamo. Perciò impegnerò tutte le mie forze, affinché la Germania dia il suo contributo, ecologicamente, economicamente e socialmente, per controllare il cambiamento climatico».Quando la Germania avrà la presidenza europea si impegnerà «per un incontro con i Paesi dell’Africa»: «Solo se le persone hanno la chance di una vita pacifica e sicura l’esodo e la migrazione caleranno».

Il presidente francese Emmanuel Macron, invece, ha annunciato di voler «portare a termine» la riforma delle pensioni nonostante gli scioperi. «Capisco come le decisioni prese possano causare timori e proteste», ha detto. «Dovremmo quindi rinunciare a cambiare il nostro Paese? No poiché abbandoneremmo quelli che il sistema ha già abbandonato, tradiremmo i nostri figli, i loro figli dopo di loro, che dovrebbero quindi pagare il prezzo per le nostre rinunce. Questo è il motivo per cui verrà attuata la riforma delle pensioni».

E di proteste ha parlato anche il presidente cinese Xi Jinping, secondo cui la situazione di Hong Kong ha «influenzato gli animi delle persone» e serve «un contesto sociale armonico e stabile». Il presidente ha poi detto: «Il 2020 sarà una pietra miliare nella nostra storia per vincere la battaglia contro la povertà» ha concluso.

Ma c’è anche il discorso del presidente russo Vladimir Putin: «Viviamo in tempi turbolenti, dinamici e contraddittori – ha detto poco prima dell’inizio del 2020 – ma possiamo e dobbiamo fare tutto il possibile affinché la Russia si sviluppi con successo. Solo insieme risolveremo le questioni che la società e il nostro Paese devono affrontare. La nostra unità è la base per raggiungere gli obiettivi più alti». E, per la prima volta in sei anni, i presidenti di Russia e Ucraina si sono scambiati telefonicamente gli auguri di buon anno.

Kim Jong-un, invece, ha approfittati dell’ultimo dell’anno per minacciare tutti i Paesi del pianeta. «Il mondo sperimenterà una nuova arma strategica» di cui il suo Paese entrerà in possesso «nel prossimo futuro», ha detto il leader della Corea del Nord «Gli Stati Uniti stanno sollevando richieste contrarie agli interessi fondamentali del nostro Stato e stanno adottando un atteggiamento da gangster» ha spiegato.Immediata la risposta di Donald Trump: «Abbiamo firmato un contratto che parla di denuclearizzazione. Era la frase numero uno, è stata scritta a Singapore. Penso che sia un uomo di parola».

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