Chi è Vito Crimi, il reggente del M5s dopo le dimissioni di Di Maio

Traghetterà il Movimento fino agli Stati Generali di marzo: fin qui si è fatto notare per un confronto in streaming con Bersani e per la battaglia contro Radio Radicale

Tutti lo ricorderanno per la diretta streaming con Pierluigi Bersani all’indomani delle elezioni politiche del febbraio 2013. Vito Crimi era allora capogruppo al Senato del M5s, da ieri è il nuovo reggente del Movimento 5 Stelle, nominato per guidare il partito fino agli Stati Generali che dovrebbero tenersi a marzo, durante i quali si deciderà definitivamente la guida politica dopo le dimissioni di Luigi Di Maio. Crimi è stato nominato in quanto membro anziano del Comitato di garanzia, organo di controllo del M5s introdotto due anni fa insieme al nuovo statuto del partito.

LEGGI ANCHE: Di Maio si è dimesso da capo politico del M5s: «Basta pugnalate alle spalle»

Vito Crimi ha 47 anni ed è cresciuto a Palermo, comincia l’università ma interrompe gli studi, si trasferisce a Brescia dopo aver vinto un concorso come assistente giudiziario alla Corte d’Appello. È uno degli esponenti più longevi del Movimento: nel 2007 si iscrive al Meetup Amici di Beppe Grillo della città lombarda. Tre anni dopo è il candidato Cinquestelle per la presidenza della Regione e porta a casa il 3%, ovvero 144mila preferenze. Nel 2013 viene eletto senatore e diventa i primo capogruppo grillino della storia al Senato.

Le cronache politiche hanno cominciato a conoscerlo quando ha partecipato, insieme alla sua omologa per la Camera Roberta Lombardi, alle consultazioni via streaming avviate dall’allora segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani, per «verificare l’esistenza di un sostegno parlamentare certo» per sostenere un governo. Consultazioni che non andarono a buon fine e portarono quindi alla formazione del governo guidato da Enrico Letta, durante il quale il Movimento fu all’opposizione.

Nel 2018 Crimi è stato rieletto senatore e nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel primo governo Conte, con delega all’editoria: la sua iniziativa più rilevante in qualità di sottosegretario è stata il tentativo di togliere il finanziamento pubblico a Radio Radicale. Poco amato dai sindacati dei giornalisti per come ha portato avanti il suo ruolo di sottosegretario nel settore dell’editoria, Crimi è anche stato il commissario alla ricostruzione post-sisma nell’Italia centrale. Con il governo Conte II, Vito Crimi il 13 settembre 2019 è stato nominato sottosegretario al ministero dell’Interno. Ora il suo incarico, per quanto ad interim, è quello di capo politico del Movimento 5 Stelle.

Tags
Back to top button
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi