Coronavirus, l’Italia dichiara lo stato di emergenza sanitaria per sei mesi

La decisione del Consiglio dei ministri dopo i primi due casi accertati a Roma. La coppia di turisti cinesi ha fatto tappe intermedie, tra cui Parma, prima di arrivare nella Capitale

Il coronavirus è arrivato ufficialmente anche in Italia. E il Consiglio dei ministri ha approntato le prime misure per affrontare il virus. Tra queste la dichiarazione dello stato d’emergenza per sei mesi e uno stanziamento iniziale di 5 milioni di euro. «Alla luce della dichiarazione di emergenza internazionale dell’Organizzazione mondiale della sanità abbiamo attivato gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi, come già avvenuto nel 2003 in occasione dell’infezione Sars», spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza. «Le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l’Italia al piu’ alto livello di cautela sul piano internazionale».

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È la prima volta che l’Italia decreta lo stato d’emergenza in conseguenza di un rischio sanitario legato alla diffusione di un virus. La decisione è arrivata dopo che è stata dichiarata positiva ai test una coppia di turisti cinesi di 67 e 66 anni ora ricoverata all’ospedale Spallanzani di Roma. Provenienti da Wuhan, erano atterrati a Milano il 23 gennaio e avevano fatto alcune tappe intermedie, tra cui Parma, prima di arrivare 4 giorni fa in un hotel della capitale. Con loro anche altri 18 cittadini cinesi sono sotto osservazione perché facevano parte dello stesso gruppo della coppia in vacanza a Roma.

Un caso sospetto anche in Veneto: un minore del Trevigiano rientrato da un viaggio in territorio cinese. Si registrano inoltre due nuovi casi di contagio nel Regno Unito: si tratta di membri della stessa famiglia, che sono al momento sottoposti a trattamenti sanitari. Un contagio uomo-uomo è avvenuto anche in Thailandia. Secondo gli ultimi bilanci diffusi dalla Commissione sanitaria nazionale cinese finora i morti sarebbero 213 e i casi accertato poco meno di 10mila.

Conte intanto ha annunciato la chiusura del traffico aereo da e per la Cina, Macao, Hong Kong e Taipei. Nel frattempo gli ultimi voli previsti in arrivo dalla Cina e in ‘schedule’ prima della chiusura del traffico da e per il Paese sono atterrati all’aeroporto internazionale di Malpensa. Si tratta di due voli di Air China in arrivo da Pechino e Shangai e uno della Cathay Pacific. I passeggeri sono stati sottoposti tutti ai controlli di sicurezza.

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