ItaliaPrimo Piano

Foibe, il giorno del ricordo tra polemiche e vandalismi

I dem lasciano Basovizza in segno di protesta quando prende la parola il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: «Ormai è palcoscenico della destra sovranista»

È il giorno del ricordo. È il giorno dedicato alle vittime delle foibe e agli esuli italiani, istriani, giuliani e dalmati, che sul finire della Seconda guerra mondiale patirono una vera e propria pulizia etnica, operata sul fronte orientale dai partigiani comunisti di Tito. Ma le celebrazioni sono macchiate dalle polemiche. I parlamentari dem, la deputata Debora Serracchiani e i senatori Luigi Zanda e Tatjana Rojc, hanno lasciato la foiba di Basovizza in segno di protesta quando ha presto la parola il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri in rappresentanza del Senato.

Due interventi ritenuti «irrituali»: prima quello inedito del presidente del Friuli Venezia Giulia, il leghista Massimiliano Fedriga; poi quella di Maurizio Gasparri, ex An e Pdl e ora in Forza Italia. È stato a quel punto che i parlamentari del Pd presenti alla cerimonia per il Giorno del Ricordo alla Foiba di Basovizza se ne sono andati in segno di protesta. «La Foiba di Basovizza ormai è palcoscenico della destra sovranista», ha commentato l’ex governatrice e ora deputata democratica Debora Serracchiani. «Il nostro impegno è sempre maggiore affinché questo giorno sia una solennità in cui si condivide pietà e giustizia – aggiunge – e non un’occasione per spingersi in prima fila alla ricerca delle telecamere».

Ma Gasparri si difende: «Il mio intervento è stato puramente istituzionale. Io ho parlato come rappresentante del Senato e ho citato anche le parole del Capo dello Stato, Mattarella. Tutti gli interventi sono stati ascoltati e apprezzati dal pubblico, con un consenso chiaro. Se poi a Debora Serracchiani non è piaciuta la manifestazione è un problema suo». Secondo quanto spiega Forza Italia, Gasparri aveva ricevuto il mandato di rappresentare il Senato direttamente dalla presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, in quanto presidente di giunta.

Il duello a distanza sulle Foibe si consuma ancora sul sospetto da sinistra che a destra ci si voglia intestare la giornata che ricorda i massacri dell’esercito di Tito e sulle accuse della destra di voler fare “riduzionismo” (se non negazionismo) sugli eccidi e all’esodo giuliano dalmata. «La memoria storica è di tutti, è un bene comune che non ha padroni», ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. «L’intero Paese deve camminare unito, senza alcun atteggiamento negazionista di fronte alla storia e senza strumentalizzazioni che servano a rinfocolare odi ormai sepolti o a dividere».

«Onore ai Martiri delle Foibe, migliaia di uomini, donne e bambini, massacrati dai comunisti solo perché italiani», ha twittato invece il leader della Lega, Matteo Salvini, che con la leader di Fdi Giorgia Meloni ha partecipato alle celebrazioni prima alla foiba di Monrupino e poi al Sacrario di Basovizza. «La ricorrenza di oggi non è solo l’occasione per onorare i martiri delle foibe e il dramma dell’esodo istriano, fiumano e dalmata – ha detto Meloni – ma anche il momento per celebrare il rapporto dell’Italia con i connazionali che vivono in Istria, a Fiume e in Dalmazia».

Insieme alle polemiche politiche crescono gli atti di vandalismo. Nei giorni scorsi ignoti hanno vandalizzato la lapide posta a Casale Monferrato, nell’Alessandrino, a ricordo della immane tragedia delle foibe nella quale migliaia di italiani persero la vita per opera degli spietati partigiani comunisti jugoslavi agli ordini del Maresciallo Tito. Sconosciuti hanno dipinto sul cippo una falce e un martello, con la scritta «Forza nuova vecchia m****». Un doppio attacco: non solo l’infamia di oltraggiare la targa commemorativa per le vittime ma anche un affondo politico contro il partito di estrema destra guidato da Roberto Fiore che ha organizzato un sit-in in occasione del Giorno del Ricordo. Domenica a Carpi un ventenne di origine serba è stato denunciato dalla polizia dopo essere stato sorpreso mentre imbrattava con una bomboletta spray la stele dedicata ai martiri delle foibe.

Tags
Back to top button
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi