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Coronavirus, un morto in Francia: è il primo in Europa

A comunicarlo è stata la ministra della Salute Francese Agnès Buzyn. Si tratta di un turista cinese di 80 anni, originario della provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia di Covid-19

Mentre continua a salire il numero dei morti in Cina per il coronavirus, 1.523 secondo i dati diffusi dalle autorità sanitarie, la Francia registra il decesso di un turista cinese di 80 anni: si tratta del primo morto in Europa e del primo fuori dall’Asia, epicentro dell’epidemia di Covid-19. La notizia è stata data dalla ministra della Salute francese Agnès Buzyn: «Era un turista cinese della provincia di Hubei arrivato in Francia il 16 gennaio».

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L’uomo era stato ricoverato in isolamento all’ospedale Bichat il 25 gennaio scorso. Malgrado siano stati seguiti tutti i protocolli medico-sanitari, le condizioni dell’uomo sono «rapidamente peggiorate, ed è stato ricoverato in condizioni critiche per diversi giorni, curato in terapia intensiva, sino al momento del decesso», ha spiegato la ministra francese.

Il bilancio aggiornato dell’epidemia è di oltre 63.851 contagiati e di più di 1500 vittime, quattro delle quali fuori dalla Cina. Dagli ultimi dati riportati dalle autorità sanitarie, in Cina sono state registrate 1.380 morti, tra oltre 66 mila casi, principalmente nella provincia di Hubei. A Hong Kong i casi registrati sono 51 e 1 decesso. In Giappone si contano 251 episodi, di cui 218 a bordo della nave da crociera ormeggiata a Yokohama, a Singapore 58, in Thailandia 33, in Corea del Sud 28. Negli Stati Uniti ammontano a 15, un cittadino americano è morto in Cina. Nelle Filippine sono stati registrati 3 casi, incluso un decesso. Da ieri il virus è ufficialmente arrivato anche nel continente africano, con il primo caso confermato in Egitto.

Anche in Europa continua a salire il bilancio dei contagiati: in Germania sono 16, in Francia 11 (con un decesso), nel Regno Unito 9, in Russia 2, in Spagna 2, in Belgio 1, così come in Svezia e in Finlandia. In Italia, i casi sono 3: nessuno di loro è in gravi condizioni. All’alba è rientrato dalla Cina il diciassettenne di Grado che si trovava a Wuhan per un programma di studio e che da settimane cercava di rientrare. Per due volte il suo rientro era stato bloccato al gate dell’aeroporto, perché il ragazzo, che non risulta positivo al Coronavirus, aveva una leggera febbre. Il giovane si trova ora in quarantena all’ospedale Spallanzani di Roma.

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