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Coronavirus, l’Ue stanzia 232 milioni per contrastare l’epidemia a livello globale

Fondi all'Oms e alla ricerca sui vaccini. Esclusa, per il momento, la possibilità di chiudere l’area Schengen

Mentre salgono a sei le morti in Italia, portando il nostro Paese in cima alla classifica europea per contagiati da Covid-19, la Commissione Ue stanzia 230 milioni di euro per aiutare la lotta globale contro la diffusione del coronavirus. I fondi andranno a supportare misure di preparazione dei Paesi, anche extra Ue, finanziare la ricerca e permettere l’acquisto di materiale per favorire la prevenzione. Ad annunciarlo questa mattina sono stati i commissari europei alla salute e alla gestione delle crisi, Stella Kyriakides e Janez Lenarcic.

«Si tratta – ha spiegato Lenarcic – di un contributo dei servizi, sotto la guida dei commissari Urpilainen, Gabriel e me stesso. Di questi circa 230 milioni, 114 andranno all’Oms per la preparazione globale, 15 andranno a Paesi partner per rafforzare la loro resilienza e preparazione al coronavirus. Altri 100 andranno alla ricerca per lo sviluppo di vaccini e cure che avrà un beneficio globale. Questi includono 45 milioni di contributi dall’industria farmaceutica, nel contesto delle partnership tra pubblico e privato».

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Quanto a una eventuale sospensione del trattato di Schengen, Lenarcic ha specificato di non avere ricevuto «nessuna richiesta». «Tutte le decisioni devono essere prese in base a una rigorosa valutazione scientifica, devono essere proporzionate e coordinate. La questione dei divieti di viaggio e dei controlli alla frontiera è di competenza dei diversi Paesi».

Il governo ha escluso al momento la possibilità di chiudere l’area Schengen, eventualità esaminata nel corso di una riunione alla protezione civile con il premier Giuseppe Conte, i ministri e alcuni governatori. «In ogni caso tale misura non garantirebbe nessuna efficacia cautelativa», ha detto la protezione civile. Il governo ha proposto inoltre una riunione con i ministri della Salute del Paesi a confine con l’obiettivo di «arrivare a condividere linee d’azione comuni».

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