Decreto coronavirus, ecco tutte le misure del governo

Il testo distingue le misure da adottare sulla base delle aree geografiche di intervento: dalla zona rossa all'intero territorio nazionale

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato un decreto legge che elenca le nuove misure decise per contenere la diffusione del coronavirus in Italia. Contiene misure e restrizioni diverse a seconda dell’area geografica, identificandone tre: quella dei due focolai conosciuti di coronavirus in Italia, nel lodigiano e a Vo’ in Veneto; quella di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, le tre regioni più interessate dal contagio; e il resto del territorio nazionale.

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Nelle zone dei due focolai, la cosiddetta “zona rossa” (in Lombardia i comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; in Veneto il comune di Vò), continua a essere vietato uscire dalle zone di isolamento, così come entrarci, sono sospese tutte le manifestazioni e le forme di aggregazione, chiuse le scuole, chiusi gli uffici pubblici e le attività commerciali se non quelli di pubblica utilità. Le attività lavorative continuano a essere sospese, anche qui con l’esclusione di quelle di pubblica utilità.

Nella zona gialla che comprende invece Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, e le provincie di Savona e Pesaro-Urbino, continuano a essere sospesi gli eventi sportivi, tranne quelli a porte chiuse, e sono vietate le trasferte nel resto d’Italia per i tifosi residenti. Rimarranno chiusi cinema, teatri e discoteche, mentre le funzioni religiose saranno permesse a patto che non prevedano grandi raduni di persone. I musei invece potranno riaprire, ma dovranno regolare gli ingressi a piccoli gruppi. Le attività commerciali come bar e ristoranti dovranno a loro volta evitare gli assembramenti di persone regolando gli accessi e facendo rispettare una distanza di un metro fra i clienti.

Le lezioni rimarranno sospese per tutta la prossima settimana, nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università, esclusi i medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie. Sono sospesi anche i concorsi pubblici ad esclusione di quelli per il personale sanitario. Gli ospedali limiteranno le visite ai pazienti a un visitatore al giorno. I congedi ordinari al personale sanitario sono sospesi quando è necessario alla gestione dell’emergenza sanitaria in corso. Nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona è prevista la chiusura nel fine settimana dei grandi centri commerciali. In Lombardia e nella provincia di Piacenza resteranno chiuse palestre, centri sportivi e termali. Gli uffici giudiziari potranno avere un orario ridotto.

Nel resto d’Italia le indicazioni del governo sono di continuare a favorire il lavoro da casa, di mettere a disposizione «soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani» nei luoghi della pubblica amministrazione e in generale tutti quelli aperti al pubblico, di condurre interventi straordinari di sanificazione sui mezzi pubblici. Fino al 15 marzo rimangono vietate le gite scolastiche.

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