Coronavirus, Comitato scientifico: «Anziani a casa, niente strette di mano, distanza di 2 metri»

Il comitato tecnico scientifico voluto da Conte ha inviato al ministero della Salute le raccomandazioni da rivolgere a «tutti gli italiani». Tra le ipotesi anche tutte le manifestazioni sportive a porte chiuse per 30 giorni

Anziani a casa, evitare i luoghi affollati, mantenere una distanza di due metri, salutarsi da lontano senza baci, abbracci o strette di mano. Sono le «raccomandazioni» da estendere «a tutti gli italiani» inviate dal comitato tecnico scientifico voluto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al ministero della Salute per cercare di contenere il contagio da Covid-19.

Si sperava che la curva discendente dei contagi fosse confermata e invece gli ultimi dati forniti dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli hanno consigliato al comitato scientifico di estendere in tutto il Paese i comportamenti da tenere per limitare l’esposizione alla trasmissione del coronavirus.

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Dal punto di vista scientifico, la distanza di sicurezza da rispettare è di 1,82 metri. È fondamentale osservarla per mettersi al riparo dalle goccioline con le quali si propaga il coronavirus, soprattutto negli ambienti chiusi. Evitare, dunque, baci, abbracci e strette di mano possono contribuire in maniera considerevole a far correre il contagio.

La stragrande maggioranza degli appuntamenti pubblici e degli eventi programmati sono stati annullati o rinviati. Ma il comitato scientifico va oltre e propone di evitare per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Quindi le manifestazioni sportive si dovrebbero poter disputare ma sicuramente a porte chiuse. Dove sono aperti teatri, cinema e musei è stato chiesto di rispettare la regola dell’alternanza dei posti. Il consiglio è comunque quello di evitare anche discoteche, pub e luoghi con molte persone.

Tra le regole di comportamento che gli scienziati suggeriscono per i cittadini dell’Italia intera c’è anche quello di evitare che le persone anziane escano di casa, se non per motivi strettamente necessari, perché si tratta di soggetti fragili e dunque più esposti al rischio. In Lombardia la stessa regola riguarda chi ha più di 65 anni. Anche chi dovesse avere una banale influenza, accusando qualche linea di febbre, senza essere mai stato nelle zone rosse o gialle e senza essere entrati in contatto con possibili positivi, è invitato a rimanere a casa.

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