Coronavirus, il governo rinvia il referendum sul taglio dei parlamentari

Salta l'appuntamento del 29 marzo. Conte: «Non c'è ancora una nuova data, è un rinvio tecnicamente "sine die"»

Dopo la chiusura delle scuole, è arrivata la decisione su un altro tema caldo del momento, lo slittamento del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari, previsto per il 29 marzo. Il Consiglio dei ministri ha deciso di «sospendere» il referendum. «Non c’è ancora una nuova data, è un rinvio tecnicamente “sine die”», ha detto il premier Giuseppe Conte.

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«Il Governo ha ritenuto opportuno rivedere la decisione circa la data del referendum che era stata fissata prima dell’emergenza sanitaria, allo scopo di assicurare a tutti i soggetti politici una campagna elettorale efficace e ai cittadini un’informazione adeguata», ha detto il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

La data del 29 marzo è stata considerata troppo ravvicinata, data l’emergenza sanitaria, che impedirebbe una vera campagna informativa ai cittadini. Una delle ipotesi è abbinare il referendum alle elezioni regionali. La data del voto si dovrà decidere entro il 23 marzo.

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