Coronavirus, nuova fuga verso sud: il governo blocca i treni notturni

La comunicazione ufficiale del Ministero dei Trasporti «al fine di contrastare e contenere l'emergenza sanitaria da Covid-19»

Dopo l’ultima fuga in massa verso sud, c’è lo stop ai treni notturni: a partire da questa sera non saranno più disponibili. È arrivata la decisione ufficiale da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: «Il fine di questa scelta è quello di contrastare e contenere l’emergenza sanitaria da coronavirus – si legge in una nota – Il Mit perciò sta continuando a lavorare razionalizzando l’offerta in accordo con gli operatori sanitari, in considerazione del Dpcm dell’11 marzo».

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato un decreto per la riprogrammazione dell’offerta di trasporto ferroviario passeggeri limitando i treni a lunga percorrenza e sospendendo quelli notturni. È stato comunque assicurato per ogni direttrice «il collegamento con almeno una coppia di treni Trenitalia e NTV e garantisce tutti i servizi essenziali». A Trenitalia è stata inoltre garantita la possibilità di valutare «ulteriori rimodulazioni del servizio Intercity se la domanda di mobilità dovesse ridursi ancora rispetto al numero di treni programmati». Per il servizio di trasporto merci e di carattere emergenziale non è prevista alcuna limitazione. Infine nella nota si legge che le disposizioni del decreto «sono in vigore fino al 25 marzo e si applicano anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano».

Intanto, è scattato un nuovo esodo verso il Sud Italia. Alla vigilia del primo weekend in cui la maggior parte degli italiani cerca di restare in casa, la stazione Centrale di Milano è stata invasa da chi vuole tornare a casa, al Sud. In assenza di voli da Malpensa, Linate e Orio al serio, in centinaia si hanno preso d’assalto i treni: due i convogli pieni di passeggeri, di cui uno diretto in Puglia e l’altro in Sicilia. Nello specifico si tratta del Milano-Siracusa-Palermo delle ore 20:10 e del Milano-Lecce delle ore 20:50. Si sono ripetute le medesime immagini a cui abbiamo assistito sabato scorso, quando si è verificata la corsa all’ultimo treno.

Comprensibile dunque la preoccupazione espressa dall’assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone: «Gli enormi sacrifici che gli italiani hanno accettato di compiere per fermare il coronavirus, rischiano di essere vanificati dalle zone d’ombra del decreto #iorestoacasa come il mancato blocco dei treni. Nelle ultime ore, infatti, sembra che sia ripreso il flusso di viaggiatori che lasciano le regioni del Nord per raggiungere via rotaia il Mezzogiorno, un’emorragia che richiede divieti ancora più stringenti da Roma. Si blocchino i treni per il Sud per chiudere così potenziali linee di contagio e garantire la tutela della salute della popolazione, dal personale viaggiante fino ai cittadini delle Regioni dove ancora il virus sembrerebbe darci il tempo di issare un argine».

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