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Frontiere chiuse in Europa: così il coronavirus sospende Schengen

Giusy Bottari di Giusy Bottari
Marzo 15, 2020
in Mondo
Tempo di lettura: 3 mins read
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Frontiere chiuse in Europa: così il coronavirus sospende Schengen

Schengen addio, tornano i confini nell’Unione europea. La decisione non è stata presa a Bruxelles, ma ormai è un dato di fatto. L’epidemia di coronavirus, prima sottovalutata, ora fa paura. E ogni Paese membro ha cominciato a prendere decise precauzioni contro il coronavirus e il primo passo è stato proprio quello di alzare muri che prima non c’erano. La Germania chiuderà da domani alle 8 le frontiere con Francia, Svizzera e Austria. Vienna segue il modello italiano e chiude negozi, bar, ristoranti, limitando gli spostamenti dei cittadini. La Repubblica Ceca va di fatto in quarantena.

LEGGI ANCHE: Cos’è il trattato di Schengen e perché se ne chiede la sospensione

L’Italia, la nazione al momento più colpita d’Europa, ha sospeso gli accordi di Schengen restringendo la libertà di viaggiare sul territorio nazionale ai propri cittadini. L’intero Paese è stato dichiarato area protetta. Negli aeroporti italiani, quelli ancora operativi, viene misurata la temperatura.

L’Austria dopo aver sospeso tutti i collegamenti aerei e ferroviari con l’Italia chiude tutto, richiama i militari di leva per gestire l’emergenza e impone l’autoisolamento di massa dal 16 marzo. Saranno chiusi non solo i negozi, ma anche ristoranti, che secondo una prima bozza potevano invece restare aperti fino alle 15. Lo stop riguarda anche parchi giochi e campi sportivi. Come in Italia, saranno consentiti solo spostamenti inderogabili. È previsto inoltre lo stop dei voli di linea verso Russia, Ucraina e Gran Bretagna.

Anche la Spagna chiude i battenti per le prossime due settimane, ricalcando sostanzialmente le misure finora adottate dall’Italia. E schiera l’esercito, che ha iniziato a pattugliare le strade di Madrid e di altre città spagnole nei luoghi dove si possono creare assembramenti come le stazioni di treni e autobus. Con i contagi che ormai hanno coinvolto anche il governo, dalla ministra Montero alla moglie del premier Padro Sanchez, il governo ha deciso di vietare ogni spostamento se non per motivi inderogabili, come l’acquisto di alimentari o farmaci. Chiuse tutte le attività commerciali, escluse quelle che forniscono beni di prima necessità.

La Germania ha deciso di chiudere i confini con Francia, Svizzera e Austria per frenare la diffusione del virus. Dovrebbe essere garantita la circolazione di merci e gli spostamenti dei pendolari, secondo quanto riportano i media tedeschi. La decisione, scrive la Bild, è stata presa durante una conference call a cui hanno partecipato anche la cancelliera Angela Merkel e i governatori di Baviera. Alle frontiere con Francia, Austria e Svizzera vi saranno controlli rafforzati e “respingimenti”. Il motivo del provvedimento non è solo il contenimento dell’epidemia da coronavirus, ma anche il tentativo di impedire che continuino gli acquisti indiscriminati di beni di prima necessità, ossia l’assalto dei supermercati da parte di stranieri.

Il ministro dell’Educazione francese, Jean-Michel Blanquer, ha affermato che l’epidemia di coronavirus contagerà “probabilmente” più della metà della popolazione francese. «Come sapete dall’inizio – ha detto – la strategia non è quella di impedire che il virus circoli, sappiamo che passerà probabilmente da oltre una metà di noi, ma è di fare in modo che passi nel modo più dilatato nel tempo». Nessuno stop intanto per le elezioni comunali, nonostante dalla mezzanotte sia scattata la chiusura di tutti i negozi, bar e ristoranti, oltre a tutti i servizi considerati “non essenziali” per contenere l’epidemia di coronavirus. Il governo ha, inoltre, annunciato che nei prossimi giorni i trasporti «a lunga percorrenza» in treno, pullman o aereo saranno gradualmente ridotti.

Tutta la Repubblica Ceca sarà messa in quarantena per contrastare la diffusione del virus. Il premier Andrej Babis ha comunicato che fino al 24 marzo rimarranno chiuse tutte le attività commerciali, ad eccezione delle farmacie, degli esercizi che vendono generi alimentari, dei benzinai e di alcune altre categorie considerate essenziali.

Tags: AustriaFranciaFrontiereGermaniaTrattato di SchengenUnione europea
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