Quanto ci vorrà ancora per il vaccino contro il coronavirus

Case farmaceutiche e ricercatori di tutto il mondo stanno lavorando giorno e notte per arrivare il prima possibile ai test sull'uomo. Una speranza arriva da Israele

Donald Trump sta cercando di acquistare da un’azienda tedesca in esclusiva per gli Stati Uniti, il brevetto di un vaccino contro il Covid-19. Il presidente americano avrebbe offerto 1 miliardo di dollari alla casa farmaceutica CureVac, che lavora all’antidoto ed è in fase avanzata di sviluppo. L’offerta incontra la ferma opposizione del governo tedesco, che invece cerca di far rimanere il vaccino in Germania, per farlo poi distribuire anche nel resto d’Europa. Le case farmaceutiche e ricercatori di tutto il mondo stanno lavorando giorno e notte per arrivare il prima possibile ad un vaccino.

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Il punto di partenza nel cammino verso il vaccino contro il coronavirus è stata la sua mappa genetica: le sequenze genetiche messe a disposizione dalla Cina già il 10 gennaio (e a seguire da altri Paesi compresa l’Italia) hanno permesso di sviluppare rapidamente un test diagnostico ed hanno dato il via alla corsa al vaccino in tutto il mondo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci vorranno però almeno 18 mesi per sviluppare un antidoto contro il coronavirus. E questo per garantirne la sicurezza. Normalmente lo sviluppo del vaccino richiede tra i 2 e 5 anni di tempo, anche se nel caso di Ebola l’antidoto è stato messo a punto a tempo di record, 12 mesi.

Una speranza arriva da Israele. Sì, perché i ricercatori del Galilee Research institute-Migal hanno reso noto di essere a un passo dall’obiettivo. L’istituto di ricerca, vera eccellenza sanitaria del Paese e non solo, ha comunicato così i passi in avanti nella ricerca di un “antidoto” al Covid-19, che continua a diffondersi in tutto il mondo. L’ultimo bilancio aggiornato dei contagi e dei morti parla di 169.387 contagiati e 6.513 decessi. In Italia abbiamo 24.747 casi confermati dalle istituzioni e autorità sanitarie e 1.809 vittime.

Gli esperti hanno annunciato di aver ottenuto importanti «risultati scientifici» che possono portare in breve tempo alla «rapida creazione di un vaccino contro il coronavirus». Tra poche settimane, se tutto andrà bene, scatteranno i primi test sull’uomo. Poi, per avere il vaccino contro il nuovo coronavirus, dovrà trascorrere il tempo burocratico necessario per iniziare la produzione di massa. Lo riferisce anche il quotidiano israeliano Haaretz, citando fonti mediche, secondo cui i ricercatori sarebbero riusciti a individuare il meccanismo biologico e le qualità del virus, tra cui una migliore capacità diagnostica e la produzione degli anticorpi in coloro che hanno contratto il virus. Il processo di sviluppo necessita di test ed esperimenti che potrebbero durare mesi prima che il vaccino sia ritenuto efficace e sicuro per essere utilizzato sull’uomo. Insomma i tempi non sono brevi ma neppure lunghi come ritenevano in un primo momento.

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