Coronavirus bond, la proposta di Conte alla Ue per uscire dalla crisi

«Se divisi saremo esposti ai mercati»: il premier italiano nel corso della videoconferenza con i leader europei ha invitato tutti a non illudersi che ci potrà essere un Paese membro che potrà rimanere indenne da questo tsunami economico-sociale

I 27 Stati Ue sono pronti al “whatever it takes” (letteralmente «a tutto quello che sarà necessario») per uscire dalla crisi amplificata dall’emergenza coronavirus, ma al momento non si sono esposti per ulteriori misure. Tra gli strumenti possibili il premier Conte, in videoconferenza con i capi di stato e di governo dell’Unione europea, propone i “coronavirus bond” o anche un fondo di garanzia europeo in modo da finanziare con urgenza tutte le iniziative dei singoli governi per proteggere le proprie economie.

«L’emergenza coronavirus è globale e riguarda indistintamente tutta l’Ue. Dobbiamo muoverci tutti con la massima urgenza e determinazione». È stato questo il monito che il premier Conte avrebbe lanciato ai leader europei, invocando un meccanismo solidale di ripartizione del debito a livello europeo. «Se procederemo divisi – ha sottolineato Conte – la risposta sarà inefficace e questo ci renderà deboli ed esposti alle reazioni dei mercati». Nel suo intervento il premier ha chiarito che «a una crisi straordinaria, senza precedenti, si risponde con mezzi altrettanto straordinari, mettendo in campo qualsiasi strumento di reazione, secondo la logica del “whatever it takes”». E ha continuato, invitando tutti «a non illudersi che ci potrà essere un Paese membro che potrà rimanere indenne da questo tsunami economico-sociale. In questo – ha spiegato il presidente del consiglio Conte – il ritardo nella risposta comune sarebbe letale e per questo irresponsabile».

LEGGI ANCHE: Il “modello Italia” in Europa: Francia, Germania e Spagna chiudono tutto per il coronavirus

In sostegno del premier italiano si è espressa la presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen: «La situazione è peggiorata, è molto seria, è uno shock esterno mai avuto prima e dobbiamo fare di tutto per proteggere l’economia e le persone. Non esiteremo a prendere misure aggiuntive se la situazione lo richiede». Una posizione confermata e sostenuta anche dal presidente del Consiglio Ue, Charles Michel: «Faremo “whatever it takes” per ristabilire la fiducia e sostenere la ripresa rapidamente», ha dichiarato al termine del vertice.

Chi ha frenato è stata invece la cancelliera tedesca Angela Merkel che, in particolare sui “coronavirus bond” ha specificato che «per ora non c’è una decisione al riguardo e non c’è un risultato». I ministri delle Finanze dell’eurozona «continueranno a lavorare» alle misure possibili, «l’Europa è risoluta – ha detto la cancelliera – ad agire unita». Sul fronte delle misure sanitarie tutti i leader Ue hanno convenuto sulla decisione della Commissione Ue di limitare per un mese i viaggi dall’esterno verso i Paesi dell’area Schengen.

Tags
Back to top button
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi