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Decreto aprile, dal «bonus figli» alle sospensioni fiscali: ecco le possibili novità

Nel testo, ancora da definire, il governo sta studiando nuove misure a sostegno di famiglie e imprese colpite dal coronavirus

Decreto aprile in arrivo. Il governo è pronto a mettere sul piatto altri 25 miliardi di euro a sostegno dell’economia italiana colpita dal coronavirus. Una serie di aiuti che spazieranno dalle sospensioni di molti adempimenti fiscali per le imprese e a un assegno straordinario per tutte le famiglie con figli under 14. E poi, ancora, si parla di allargamento della platea del «bonus affitti», della riapertura di alcuni cantieri strategici e di un mini reddito per i lavoratori in nero. Il nuovo decreto allo studio del governo dovrebbe, stando alle parole di Conte, essere varato prima di Pasqua.

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Quasi certamente nel decreto di aprile verrà rinnovata la proroga delle scadenze fiscali. Quindi si va verso lo slittamento delle scadenze di aprile e maggio e dell’Iva trimestrale. Potrebbe anche aggiungersi la sospensione degli «avvisi bonari». La misura andrebbe ad aggiustare il paradosso del decreto Cura Italia che ha sospeso le cartelle esattoriali, ma chi era stato avvisato «bonariamente» dall’Agenzia delle Entrate ha ricevuto la lettera per il pagamento. Il Mef sta prendendo in considerazione anche la disapplicazione delle sanzioni per chi ha pagato in ritardo i versamenti in scadenza il 20 marzo. Intanto, dall’Agenzia delle Entrate hanno fatto sapere che è stato «sospeso l’invio di 3 milioni di cartelle, 2 milioni e mezzo di atti esecutivi, 300 mila lettere di compliance, 250 mila avvisi bonari, 65/70mila avvisi di accertamento».

Nel prossimo decreto di aprile potrebbe trovare spazio un aiuto per chi ha figli minori. È quanto propone la ministra per le Pari opportunità e per la Famiglia Elena Bonetti: si tratterebbe di estendere il bonus bebè che è stato introdotto nella Legge di Bilancio per i nuovi nati nel 2020 a tutti i minori di 14 anni. Nella proposta di Bonetti l’assegno è calibrato a seconda del reddito Isee.

Il decreto Cura Italia, all’articolo 65, ha previsto un’agevolazione (bonus affitti) a favore dei lavoratori autonomi (negozianti, commercianti, artigiani, etc.) costretti a chiudere le attività per rispettare le misure restrittive. Non si tratta di una sospensione dei canoni, ma di un credito di imposta pari al 60% dell’affitto versato. Nel nuovo decreto di aprile potrebbe esserci l’estensione del bonus affitti a una platea più ampia di utenti (alberghi, studi professionali, capannoni, etc.). Si pensa anche ad allargare la sospensione dei canoni di locazione commerciali a bar e ristoranti.

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Partirà da fabbriche e cantieri il piano del governo per riaccendere il Paese già entro aprile. «Abbiamo scelto che rimanessero aperti cantieri strategici: strade, gallerie e ponti», ha detto la ministra De Micheli. Ora «abbiamo l’esigenza di inserire anche i cantieri sul dissesto idrogeologico per prepararci all’autunno». Il Governo potrebbe nominare una dozzina di commissari per avviare la realizzazione delle 25 opere ritenute prioritarie, eventualmente concedendo loro gli stessi poteri conferiti per la realizzazione del ponte di Genova.

L’indennizzo per lavoratori autonomi e professionisti verrà prorogato anche per il mese di aprile e potrebbe salire da 600 a 800 euro. Tra le novità a cui il governo sta lavorando e che potrebbero essere inserite nel decreto di aprile c’è il reddito di emergenza. Un bonus da 500-600 euro per tutti i lavoratori che rischiano di restare senza reddito fisso a causa dell’emergenza coronavirus: precari, intermittenti, badanti, colf, stagionali, fast job. Con lo stesso provvedimento potrebbe arrivare un mini reddito per coprire l’area del lavoro sommerso (3,7 milioni di persone, secondo i dati Istat): l’ipotesi è quella di un bonus intorno ai 400 euro per chi dimostri di aver lavorato anche per brevissimi periodi (una-due settimane negli ultimi due anni).

Nel decreto entreranno anche la proroga della cassa integrazione con la causale Covid-19, per ora concessa fino a un massimo di 9 settimane; dei congedi parentali e del bonus baby sitter, legati al prolungamento della chiusura delle scuole.

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