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Coronavirus, via libera al decreto liquidità: «400 miliardi subito per le imprese»

Previsto anche lo stop a pagamenti fiscali e contributivi per i mesi di aprile e maggio e l’estensione del “golden power” ai settori assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute e sicurezza

Una iniezione di liquidità per le imprese colpite dall’emergenza coronavirus. Con un nuovo decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri verranno stanziati 200 miliardi per il mercato interno e 200 per potenziare l’export. «È l’intervento più poderoso nella storia del Paese» ha commentato in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

I 400 miliardi saranno erogati sotto forma di prestito con garanzia dello Stato. «Lo Stato – ha spiegato il premier – offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito. Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le Pmi e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le medie e grandi aziende».
Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha specificato che i miliardi da erogare sono garantiti «per prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per imprese di tutti i tipi. Potranno arrivare al 25% del fatturato delle imprese. Il sistema di erogazione è molto semplice e diretto al sistema bancario, attraverso Sace, con condizionalità limitate tra cui quella di non poter erogare dividendi».

«Il governo ha inteso rispondere a una esigenza assoluta delle imprese e di tutti i nostri sistemi produttivi, di poter avere la liquidità», ha aggiunto il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. «Crediamo, con il complesso delle norme approvate oggi in Consiglio dei ministri, di aver fatto un’operazione amplissima, probabilmente la più ampia d’Europa come garanzie prestate dello Stato per sostenere la liquidità dei nostri imprenditori».

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Un capitolo a parte quello del “golden power”, cioè il potere del governo di opporsi all’acquisizione di alcuni asset strategici a livello nazionale. «Abbiamo adottato uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico – ha detto il capo del governo – Attraverso il potenziamento del golden power potremo controllare operazioni societarie e scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, sicurezza. E’ uno strumento che ci consentirà di intervenire nel caso ci siano acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% all’interno dell’Ue».

Il consiglio dei ministri ha anche deciso lo stop a pagamenti fiscali e contributivi per i mesi di aprile e maggio ed è stato prolungato lo stop ai processi fino all’11 maggio prossimo. «Stiamo lavorando – ha aggiunto Conte – per un intervento corposo da realizzare questo mese per tutte le categorie in sofferenza. Questa emergenza è anche di natura economica e sociale. Nel dl aprile ci saranno interventi di protezione sociale per tutte le persone vulnerabili. Stiamo lavorando su più fronti».

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