Coronavirus, l’Eurogruppo raggiunge l’accordo: Mes senza condizioni ma niente eurobond

Il vertice dei ministri delle Finanze si è concluso con un'intesa sugli strumenti da adottare per rispondere all'emergenza coronavirus. Pacchetto di aiuti da mille miliardi

C’è il Mes, a cui sono state tolte le condizionalità per le spese mediche, e c’è anche il Recovery Fund che però non verrà finanziato con gli eurobond. L’Eurogruppo ha trovato un faticoso compromesso su un pacchetto di aiuti da mille miliardi che l’Unione europea deve mettere in campo per sostenere i Paesi colpiti dall’emergenza coronavirus.

«Messi sul tavolo i bond europei, tolte dal tavolo le condizionalità del Mes. Consegniamo al Consiglio europeo una proposta ambiziosa. Ci batteremo per realizzarla», festeggia il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Sugli eurobond però la partita è ancora tutta da giocare al tavolo dei leader europei, dove si riproporrà lo scontro tra i Paesi del Sud e i rigoristi, in testa Olanda e Germania.

Come previsto, nel testo delle conclusioni finiscono anche i 200 miliardi di prestiti alle imprese da parte della Banca europea per gli investimenti e i 100 miliardi del nuovo programma Sure, il meccanismo anti-disoccupazione, che contribuirà a finanziare la cassa integrazione. Nell’accordo gli eurobond, cioè le obbligazioni garantite da tutti i Paesi dell’Eurozona, non ci sono.

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Ma alla fine il fronte dei Paesi del Sud è riuscito a inserire nelle conclusioni la proposta francese, appoggiata dall’Italia, del fondo di solidarietà da 500 miliardi teoricamente finanziabile con debito comune europeo. «L’Eurogruppo è d’accordo a lavorare ad un Recovery Fund per sostenere la ripresa – si legge – Il fondo sarà temporaneo e commisurato ai costi straordinari della crisi e aiuterà a spalmarli nel tempo attraverso un finanziamento adeguato». La palla passa ora ai leader europei, che dovranno decidere nel prossimo Consiglio come finanziare il nuovo fondo, se con bond comuni o con altri strumenti.

Per quanto riguarda il fondo salva-Stati, nelle conclusioni si legge che «il solo requisito per accedere alla linea di credito del Mes sarà che gli Stati si impegnino a usarla per sostenere il finanziamento di spese sanitarie dirette o indirette, cura e costi della prevenzione collegata al Covid-19». «La linea di credito sarà disponibile fino alla fine dell’emergenza – prosegue il testo – Dopo, gli Stati restano impegnati a rafforzare i fondamentali economici, coerentemente con il quadro di sorveglianza fiscale europeo, inclusa la flessibilità». Vengono quindi eliminate le condizioni per accedere al Mes per far fronte alle spese sanitarie, ma restano invece i paletti da rispettare per il sostegno economico, come chiedeva l’Olanda.

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