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Decreto aprile, allo studio del governo un bonus per le vacanze in Italia

Una detrazione fiscale fino a 325 euro per chi prenoterà un soggiorno di almeno tre notti presso strutture ricettive del nostro Paese. L'intervento costerebbe allo Stato tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro

Un bonus per andare in vacanza. È una delle ipotesi sul tavolo del governo per sostenere uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza coronavirus: il turismo La bozza condivisa tra vari ministeri prevederebbe al momento una detrazione fiscale delle spese del 2020 per soggiorni di almeno tre notti presso strutture ricettive italiane. Sempre nella speranza che l’estate sia libera da «lockdown» totali.

Una boccata di aria fresca per le strutture alberghiere, le spiagge, i lavoratori stagionali e le agenzie di viaggio. L’ipotesi di partenza, come riporta Il Sole 24 ore, è riservare il beneficio a lavoratori dipendenti e professionisti con un reddito complessivo compreso tra 7.500 e 26mila euro. Lo sgravio sarebbe rapportato al numero di componenti del nucleo familiare: massimo 100 euro con nessun componente a carico, 100 euro aggiuntivi per il primo componente, 75 euro per il secondo e 50 euro per il terzo. Arrivando dunque a un massimo di 325 euro.

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Per accelerare il vantaggio economico, i lavoratori dipendenti potrebbero chiedere che la detrazione venga applicata dal sostituto d’imposta già nel mese successivo alla presentazione della richiesta. Non è chiaro, invece, quando potrebbero richiederlo i lavoratori autonomi, come non sono chiari diversi altri punti della misura: quali documenti sarebbero necessari per presentarla, a chi dovrebbe essere richiesta, oppure se la detrazione potrà essere sommata ad altre già in vigore. In tutto, comunque, si parla di una misura che costerebbe al governo fra 1,2 e 1,5 miliardi di euro.

Il lavoro dei tecnici del governo però non basta a considerare chiuso il dossier. Ci sono diversi interrogativi ancora da affrontare. E ci si chiede, in particolare, se sia utile lanciare un bonus vacanza già con il decreto di fine aprile, praticamente a lockdown ancora in corso. Anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha spiegato che è ancora «troppo presto» per fare valutazioni sulle vacanze estive.

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