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Come è andato il primo giorno della fase 2

Il trasporto pubblico, considerato il nodo critico, regge il primo impatto con il ritorno al lavoro di 4,4 milioni di persone

Pochi pendolari sui mezzi pubblici, traffico automobilistico in aumento e file composte nelle stazioni, tra controllo di autocertificazioni, biglietti e misurazione della temperatura con termoscanner soprattutto per gli spostamenti verso Sud. Il primo giorno della fase 2, quindi, sembra essere trascorso scongiurando i timori di folle accalcate sui mezzi. Da oggi infatti è possibile spostarsi all’interno della propria regione anche per visitare i “congiunti” e 4,4 milioni di persone sono tornate a lavoro. Le strade e i parchi sono tornate a riempirsi di persone che passeggiano e fanno attività motoria.

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A confermare un rientro “responsabile” al lavoro sono le stesse società che gestiscono il trasporto pubblico. L’Azienda dei trasporti milanesi parla di situazione “regolare” con i tornelli in entrata chiusi in alcune stazioni per pochi minuti, ma senza alcuna criticità. Nelle stazioni della metro milanese sono stati installati dei termoscanner e un banchetto con un computer collegato al sistema che rileva il passaggio delle persone e riprende automaticamente il volto delle persone: in questo modo accerta già a sei metri di distanza la temperatura corporea. Se è sotto i 37,5 gradi la colorazione della sagoma è verde, oltre questa soglia diventa rossa ed emette un suono di allerta. In metropolitana si stima in totale un’utenza del 30% rispetto al traffico normale, mentre sui treni di Trenord è stata del 25%. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha parlato di situazione sotto controllo: «La preoccupazione per la ripartenza c’era, il servizio è stato buono e i milanesi si sono comportati in maniera molto diligente». Nel primo giorno di parchi aperti, si è formato qualche assembramento con gruppi di adolescenti e bambini nelle aree giochi, anche se vietate.

Senza bambini e ragazzi a scuola, con diversi lavoratori ancora in smart working e alcune attività che permangono chiuse, il traffico nel primo giorno della fase 2 a Genova non ha subito una particolare impennata. Le persone in circolazione, sia con le auto private, che a piedi o sui mezzi di trasporto pubblico non sono certo ai livelli del pre-emergenza coronavirus. In alcune zone sensibili, come la Marina di Sestri Ponente, le vie di maggior transito sono aumentati i controlli con pattuglie della polizia locale, ma al momento non si sono verificate particolari criticità.

Tante persone in automobile e bassi tassi di riempimento sui mezzi pubblici di Torino: i carichi sono non superiori al 20% sui mezzi di tutte le linee Gtt. L’azienda di trasporto pubblico ha rilevato il 30-35% solo sulla linea 4 nel tratto Derna-Bertola, tra la zona nord e il centro storico. In metropolitana, la media è del 10% e non sono stati segnalati assembramenti o altri problemi alle fermate.

Nessun affollamento sugli autobus a Bologna nell’orario di apertura di fabbriche e uffici. Infatti, dalle prime ore del mattino, Tper azienda che gestisce il trasporto pubblico locale, ha registrato “carichi contenuti” su tutta la rete sia urbana e sia extraurbana. Da un iniziale monitoraggio dell’azienda si rileva che i passeggeri, dunque, nel rispetto delle nuove norme (posti a bordo contingentati, ingressi dalla porta posteriore) indossano le mascherine per tutta la durata della corsa.

Ripartenza senza eccessi per Firenze. L’affluenza di passeggeri, tutti dotati di guanti e mascherine, è stata minima e persino al di sotto dei limiti di capienza introdotti per garantire la distanza di sicurezza un metro tra le persone. «Il servizio della tramvia è stato sempre regolare. Non ci sono stati assembramenti e abbiamo registrato al massimo 30 persone su ogni vettura», dice l’ad di Gest in una nota.

Nel giorno tanto atteso dell’avvio della fase 2 Roma si presenta tranquilla. I tempi di percorrenza del Grande raccordo anulare sfiorano quelli agostani e da Anagnina a Laurentina i tabelloni indicano appena sette minuti di tragitto. Alla stessa maniera si presentano le strade del centro, dove autobus solitamente all’orlo della capienza oggi viaggiano quasi vuoti. Sui mezzi Atac, in mattinata ha viaggiato anche la ministra dei Trasporti Paola De Micheli che ha raggiunto il ministero a Porta Pia prendendo il bus 90. «L’assetto dei trasporti pubblici ha dato prova di essere pronto per l’avvio della Fase 2. I flussi dei passeggeri sono stati gestiti agevolmente, non c’è stato bisogno neanche di mettere in esercizio i bus che erano pronti a supporto delle linee a più alta frequentazione», ha commentato l’assessore ai trasporti Pietro Calabrese. Alla stazione Termini sono presenti alcune centinaia di viaggiatori, soprattutto studenti, che tornano a casa dopo due mesi di quarantena. Tutti con la mascherina, molti con i guanti, attendono disciplinati il loro turno per entrare. Nessun assembramento nei parchi, da oggi riaperti anche nella Capitale.

A Napoli più gente in strada e un flusso di auto consistente in tangenziale. Una segnalazione di assembramento è arrivata dall’Usb Lavoro privato che denuncia «centinaia di passeggeri costretti a viaggiare ammassati a bordo sul treno della circumvesuviana Licola-Montesanto». Nelle stazioni i passeggeri arrivati dal Nord sono stati sottoposti a controllo temperatura, verifica dei documenti e delle autocertificazioni, e dovranno andare in quarantena volontaria per 14 giorni.

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