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Parrucchieri, bar e ristoranti in alcune regioni possono riaprire già il 18 maggio

La conferma arriva dal presidente del Consiglio Conte: «Dal Governo non c’è alcuna volontà di protrarre questo lockdown residuo»

C’è chi consegna le chiavi dei negozi ai sindaci in segno di protesta, chi si affida ai flashmob a distanza, chi fa ricorso al Tar. Sono oltre un milione le imprese ancora ferme nel commercio e nel turismo all’avvio della fase 2, secondo i dati riportati da Confesercenti. Le regioni sono in pressing sul governo per ipotizzare un calendario anticipato di riaperture dei negozi di parrucchieri, centri estetici, bar e ristoranti. E i segnali che arrivano da Roma sono positivi. «Dal Governo non c’è alcuna volontà di protrarre questo lockdown residuo- ha spiegato il premier Conte – se c’è la possibilità di anticipare qualche data, possiamo anche valutare delle aperture ulteriori».

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Parole confermate dal ministro agli Affari regionali Francesco Boccia. «Tutti noi – ha detto il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia – vogliamo arrivare alle differenziazioni territoriali. Dal 18 maggio molte attività potranno riaprire, ma lo si dovrà fare in sicurezza». Il ministro Boccia subordina il riavvio di queste attività all’approvazione delle linee guida da parte dell’Inail e, ovviamente, a un andamento positivo della curva epidemiologica.

Già il 18 maggio potrebbero riaprire dunque una serie di attività la cui ripartenza era stata prevista per l’inizio di giugno, come bar, ristoranti e parrucchieri. Con un punto fermo: si procederà con la massima cautela, con un approccio differenziato a seconda della situazione in cui ogni Regione si troverà nel momento in cui andranno rivalutate le misure contenute nell’ultimo Dpcm.

Dal canto loro parrucchieri, barbieri e centri estetici sono pronti ad allungare l’orario di lavoro e ad eliminare i giorni di riposo, pur di ripartire. La proposta di Cosmetica Italia, l’associazione che rappresenta il 90% delle aziende che fanno prodotti di bellezza, è quella di un’apertura per 18 ore, 7 giorni su 7. Ipotesi che è sul tavolo del confronto.

Tutto questo mentre a livello nazionale si va verso la riapertura i negozi di biciclette, di barche e di toelettatura di animali. Lo prevede un decreto del Ministro dello Sviluppo economico, Patuanelli che modifica il Dpcm del 26 aprile. L’atto inserisce le 3 attività fra quelle che riaprono subito.

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