Coronavirus, approvato il decreto Rilancio. Conte: «Vale due leggi di bilancio»

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto da 55 miliardi di euro per far fronte all’emergenza economica provocata dal coronavirus: «25,6 miliardi di euro per i lavoratori e 15-16 miliardi per le imprese»

Vede finalmente la luce, dopo molti slittamenti e un dibattito interno alla maggioranza decisamente intenso, il decreto Rilancio: 55 miliardi di euro per far rilanciare il Paese nella crisi provocata dalla pandemia di coronavirus. «Sapevamo che il Paese era in attesa -ha detto il premier Conte in conferenza stampa – Abbiamo lavorato a questo decreto nella consapevolezza delle difficoltà in cui si trova il Paese. Una manovra con delle prospettiva di ripresa economica e sociale. Abbiamo impiegato del tempo, ma non un minuto di più del necessario. La parola ora passerà al Parlamento. Penso e spero che questo lavoro potrà essere migliorato».

Si tratta di una maxi manovra da 55 miliardi, i cui quasi 260 articoli contengono misure per i lavoratori, le imprese, la sanità, la protezione civile, la scuola, lo sport, la cultura. «Un provvedimento complesso, come due leggi di bilancio», l’ha definita il premier Conte. «Per i lavoratori ci sono 25,6 miliardi di euro, ci sono le risorse per rafforzare cassa integrazione e bonus autonomi – ha detto Conte- Ammortizzatori sociali ed economici che proteggono i lavoratori e consentono alle imprese di preservare l’integrità produttiva». Inoltre «ci sono 15-16 miliardi per le imprese, che verranno erogati in varie forme dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi. Tagliamo in pratica 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato» con lo stop alla rata Irap di giugno.

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Il presidente del Consiglio ha illustrato in diretta i punti salienti del decreto. Sono previsti «aiuti economici soprattutto a chi non ha ricevuto nulla perché dobbiamo fare in modo che arrivino in maniera rapida, semplice e veloce. Abbiamo pagato l’85% della cassa ordinaria e quasi l’80% del bonus per gli autonomi. In totale erogato misure per 4,6 mln di lavoratori». Il provvedimento prevede quindi che per gli autonomi e professionisti iscritti alle gestioni separate Inps arriveranno 600 euro subito, che saranno dati a chi ne ha già beneficiato. «Per gli autonomi prevediamo 600 euro subito, questa volta arriveranno subito perché verranno erogate a chi ne ha già beneficiato. Ci riserviamo di integrare con un ristoro fino a 1000 euro», ha aggiunto.

«Via la prima rata dell’Imu per alberghi, pensioni, stabilimenti balneari. Rinviamo tutti gli adempimenti, le ritenute Iva, contributi previdenziali fino a settembre. Aiutiamo le imprese con gli affitti e ancora», ha chiarito. «Introduciamo misure di rilancio e sostegno alle imprese per orientare l’economia ad una pronta ripartenza». Nel decreto, spiega, «c’è anche il reddito di emergenza per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione».

«Per la sanità c’è un intervento cospicuo, pari a 2 miliardi e 250 milioni», ha detto Conte. Prevista l’assunzione di 9.600 infermieri e l’aumento del 115% dei posti in terapia intensiva. Ci saranno poi 8 infermieri di continuità ogni 50mila abitanti. In arrivo 16mila assunzioni in più nella scuola attraverso i concorsi, 8mila con la procedura straordinaria approvata nel 2019 e 8mila con quella ordinaria per titoli ed esami. Le immissioni in ruolo dei vincitori possono essere disposte, per le regioni e classi di concorso per cui è stata bandita la procedura di cui sono fatti salvi tutti gli effetti, anche successivamente all’anno scolastico 2022/2023, sino all’assunzione di tutti i 32mila vincitori. «Istituiamo il fondo per le strutture semi-residenziali per persone con disabilità prevedendo risorse per 40 milioni».

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