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Fase 2, quali sono i luoghi più esposti a rischio contagio

Uffici, chiese,ristoranti, palestre ma anche casa nostra: negli ambienti chiusi e affollati i rischi aumentano. Determinante è il tempo di esposizione

L’Italia riparte. Da oggi oltre al parco e in ufficio, potremo tornare a rivedere i nostri amici, ad andare al ristorante. Tutti abbiamo fretta di tornare a una vita normale ma il rischio che la curva del contagio risalga è dietro l’angolo. L’idea da cui partire è considerare tutti gli ambienti chiusi con poco ricambio d’aria e ad alta densità di persone ideali per la diffusione del virus: casa, posti di lavoro, trasporti pubblici, ristoranti, penitenziari, sale conferenze, chiese, palestre e luoghi dove si svolge attività fisica al chiuso. Sono questi i luoghi maggiormente esposti a rischio contagio da coronavirus. Una tesi cui Erin S. Bromage, professore associato di Biologia all’Università del Massachusetts a Dartmouth, ha cercato di rispondere, dando dei suggerimenti sul suo blog. L’articolo è stato citato anche dal New York Times.

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Una persona contagiosa possa veicolare fino a duecento milioni di particelle virali con un unico colpo di tosse. Sappiamo che la maggior parte di queste goccioline sono grandi e pesanti e ricadono quasi subito per effetto della gravità. Molte però restano sospese nell’aria per lunghi periodi, raggiungendo qualsiasi punto della stanza. Insomma, più si rimane in un luogo in cui circola il Covid-19, più è alto il rischio di ammalarsi. Soprattutto in un ambiente chiuso.

«Il tempo di permanenza, il volume dell’ambiente, la ventilazione intesa come ricambio d’aria, l’attività che svolgono i soggetti e il loro numero sono parametri che possono aiutarci a stimare il rischio di contagio», spiega al Corriere della Sera Giorgio Buonanno, professore di Fisica tecnica all’Università di Cassino e alla Queensland University of Technology di Brisbane, in Australia. È chiaro che facendo attività fisica, parlando o cantando si inala più aria e si è potenzialmente più a rischio negli ambienti chiusi. Così come è capitato al coro di una contea dello stato di Washington: un solo corista asintomatico è riuscito a infettare 53 colleghi su 60. Due di loro sono morti. In un ristorante in Cina un cliente infetto ma asintomatico ha contagiato 9 persone sedute allo stesso tavolo e in quelli vicini al condizionatore.

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