L’azienda farmaceutica statunitense Moderna ha annunciato di avere ottenuto un primo importante risultato con il suo vaccino sperimentale contro il coronavirus. Nella Fase 1 dei test clinici su esseri umani, sembra che il vaccino sia riuscito a produrre una risposta immunitaria del tutto simile a quella dei pazienti che sono guariti dal Covid-19. Il risultato è importante, ma saranno necessarie ancora diverse fasi di test per definire efficace e sicuro il vaccino.
I livelli di anticorpi rilevati nelle prime otto persone sottoposte ai test clinici con l’mRNA-1273, spiega la società Moderna del Massachusetts, sono uguali o superiori a quelli riscontrati nei pazienti guariti dal Covid-19. Inoltre il potenziale vaccino avrebbe finora dimostrato di essere «sicuro e ben tollerato», non presentando gravi effetti collaterali. Moderna lavora con l’Istituto nazionale delle allergie delle malattie infettive guidato dal virologo Anthony Fauci, consigliere della Casa Bianca, e uno dei più grandi esperti mondiali di virus ed epidemie.
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I ricercatori di Moderna hanno identificato una sezione della sequenza genetica del coronavirus promettente per indurre una reazione immunitaria nell’organismo che la riceve, senza che però si sviluppino i sintomi della malattia. Nella fase 1 il vaccino è stato somministrato con due dosi a 45 persone suddivise in tre gruppi, e Moderna ha fornito indicazioni su otto di loro. Sia nel caso della somministrazione di una quantità pari a 25 microgrammi sia in quella pari a 100 microgrammi, si è assistito alla produzione degli anticorpi che in condizioni normali il nostro sistema immunitario produce contro il coronavirus. Per ora i dati disponibili sono limitati e riguardano un gruppo di persone estremamente ridotto, ma il fatto che si siano prodotti anticorpi neutralizzanti specifici per l’attuale coronavirus è ritenuto un passo avanti importante.
Sulla base dei dati riscontrati, Moderna ha deciso di aggiungere un ulteriore gruppo nella fase 2 per sperimentare la somministrazione di 50 microgrammi di vaccino, in modo da valutare gli effetti con il doppio della dose che ha dato comunque risultati promettenti. Moderna non è comunque l’unica azienda al lavoro per produrre un vaccino contro il coronavirus. Da qualche mese ci lavorano diverse altre società farmaceutiche sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo.



