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Cosa sono gli Stati generali dell’economia voluti da Conte

Prenderanno il via venerdì 12 giugno e hanno uno scopo ben preciso: mettere a punto una serie di misure per portare l’Italia fuori dalla crisi economica causata dalla pandemia da Covid-19

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha lanciato l’idea degli Stati Generali dell’economia, un’occasione di confronto e dialogo con le parti sociali, soggetti economici e rappresentanti politici per discutere su provvedimenti e misure da adottare per uscire dalla crisi causata dalla pandemia da coronavirus. In questi giorni a Palazzo Chigi si stanno limando gli ultimi dettagli sul programma e gli ospiti. E non mancano, ovviamente, le polemiche: come quella del centrodestra che, compatto, ha deciso di non prendere parte all’iniziativa.

Ma cosa sono questi appuntamenti voluti dal premier Conte che prendono il nome dall’organo collegiale di rappresentanza dei tre ceti sociali (clero, nobiltà e “terzo Stato”) che portò alla Rivoluzione francese del 1789?
Si tratta di una serie di incontri fra rappresentanti del governo, dell’opposizione parlamentare, rappresentanti delle parti sociali – sindacati, Confindustria, Confcommercio, Confagricoltura e Pmi – e alcuni intellettuali, definiti da Conte «menti brillanti». L’obiettivo è quello di mettere a punto una serie di misure per portare l’Italia fuori dalla crisi economica causata dalla pandemia da Covid-19 e per questo motivo, nelle intenzioni del premier, il confronto tra tutte le parti in causa sarà essenziale.

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Le date degli Stati generali dell’economia non sono ancora certe ma si sa che il primo giorno di incontri sarà venerdì 12 giugno 2020. Il premier non ha ancora stabilito quanto a lungo dureranno gli incontri. Inizialmente si credeva che si trattasse soltanto di due giorni, ma poi la platea degli ospiti si è allargata a tal punto che a Palazzo Chigi stanno pensando di concludere i lavori il 19 giugno o addirittura il 21. La cornice di questa iniziativa sarà il casino del Bel respiro, a villa Pamphili, a Roma.

Nel corso degli incontri ci saranno moltissimi ospiti dal mondo della politica, dell’imprenditoria e delle parti sociali. Ci saranno anche esponenti della politica internazionale, che interverranno in video conferenza, come la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen, la direttrice del Fondo monetario internazionale Kristalina Gheorghieva, la numero uno della Bce Christine Lagarde, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, il segretario generale dell’Ocse Angel Gurrìa.

Ci saranno tutti gli esponenti del governo, mentre le opposizioni saranno assenti. Il centrodestra dopo un paio di giorni di riflessione e un incontro tra i leader Matteo Salvini (Lega), Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) e Antonio Tajani (Forza Italia), ha annunciato che non ci sarà. «Il centrodestra è compatto sul no alla partecipazione agli Stati generali a Villa Pamphili» e ha ribadito di essere pronto a confrontarsi con il governo in qualsiasi momento, ma soltanto in occasioni e sedi istituzionali.

Tra gli intellettuali invitati agli Stati generali dell’economi ci sono invece Renzo Piano, Stefano Boeri, Massimiliano Fuksas. Presenti, infine, tutte le rappresentanze delle parti sociali (sindacati, Confindustria, Confcommercio, Confagricoltura e Pmi). Invitato anche il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

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