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Coronavirus, a Pechino torna la paura: stop a sport ed eventi culturali

Un'ottantina di casi positivi mettono in allarme la Cina, che ferma la riapertura delle scuole e l’arrivo di turisti. Altri 10 quartieri messi in lockdown e test a tappeto

Torna l’incubo coronavirus in Cina dopo il nuovo focolaio di coronavirus emerso nel mercato di Xinfadi a Pechino, il più grande della capitale per i generi alimentari. La metropoli ha registrato 36 contagi in 24 ore, per un totale di 79 persone attualmente positive, cifre che non si vedevano da oltre due mesi, a dimostrazione del fatto che il Covid-19 può riprendere vigore quando vengono allentate le misure restrittive. Anche se su una popolazione di 22 milioni di abitanti non si può parlare ancora di seconda ondata. Ma bisogna anche considerare che nei primi cinque mesi dell’epidemia la città era stata tenuta al riparo: solo 600 casi accertati e 9 morti.

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Pechino ha imposto il lockdown: altri dieci quartieri residenziali della capitale cinese sono stati messi in isolamento portando a 21 le aree della città messe in quarantena. Gli ultimi casi di contaminazione sono stati scoperti in un mercato all’ingrosso nel distretto di Haidian. L’origine viene fatta risalire sempre al gigantesco mercato agroalimentare di Xinfadi, nel sud della metropoli cinese, nel distretto di Fengtai. Diverse città del paese ora consigliano ai loro residenti di evitare viaggi a Pechino. Tre dei nuovi casi sono stati registrati nella vicina provincia dello Hebei. Gli altri dieci sono persone provenienti da paesi stranieri.

La vicepremier cinese Sun Chunlan, veterana della battaglia di Wuhan, ha avvertito dell’alto rischio di diffusione di coronavirus e ha chiesto misure risolute di risposta dopo i nuovi casi a Pechino: «le più severe indagini epidemiologiche» e un «tracciamento approfondito» per identificare e controllare la fonte dell’infezione. Le prime contromisure sono scattate con la chiusura del mercato per sanificarlo, il dispiegamento di polizia paramilitare per i controlli e i primi lockdown. Tutti i lavoratori del mercato, e tutti quelli che ci sono andati a partire dal 30 maggio saranno sottoposti al tampone, come pure gli abitanti delle zone circostanti. Almeno 10mila persone sono state già testate.

I nuovi casi registrati a Pechino hanno indotto le autorità a interrompere di nuovo le attività sportive e gli eventi culturali. Il divieto riguarda tutte le attività sportive e culturali al coperto. È stato anche bloccato l’arrivo di turisti e rimandato l’apertura di asili e scuole elementari. Intanto Pechino sta intensificando i controlli per affrontare il nuovo focolaio di Covid-19. Sarà rafforzata la disinfezione dello spazio pubblico e dovranno chiudere temporaneamente le strutture sportive e ricreative al coperto. Riprenderanno anche i controlli della temperatura, che erano stati sospesi.

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