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Fase 3, dalle discoteche ai congressi: le ordinanze delle regioni

Riaprono i centri estivi, teatri e cinema. Ma come già avvenuto per le fasi precedenti ogni presidente ha emesso provvedimenti in base alla situazione epidemiologica del proprio territorio di competenza

L’Italia è pronta per la fase 3. Riaprono cinema, teatri, centri estivi per i ragazzi. Anche se servirà un altro mese per poter parlare di riapertura completa: per gli sport di contatto bisognerà aspettare il 25 giugno e per le discoteche e le sale da ballo il 14 di luglio, anche se non ovunque. La fase 3 inizia, come avvenuto per le precedenti fasi, con differenze tra regione e regione, dovute anche alle diverse situazioni epidemiologiche.

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In Lombardia riapriranno i centri estivi per bambini e adolescenti da 0-17 anni, i cinema, i teatri, le sale giochi e le sagre locali. La nuova ordinanza firmata dal presidente Attilio Fontana sarà valida fino al 30 giugno 2020. Nella nuova ordinanza, viene confermato che su tutto il territorio regionale permane l’obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all’aperto. In tema di organizzazione del lavoro, resta obbligatoria la misurazione della temperatura per il datore e per i dipendenti, così come per i clienti dei ristoranti. Sono consentiti gli eventi e le competizioni sportive senza pubblico, ad eccezione delle discipline “di contatto”, per le quali occorrerà aspettare fino al 25 giugno, come previsto dall’ultimo Dpcm. Come previsto dallo stesso Dpcm, restano per ora chiuse le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi.

Diversa la situazione del Veneto. Discoteche e locali pubblici, sagre, congressi e fiere, sale da gioco e bingo, e infine il Casinò di Venezia riapriranno dal 19 giugno. Da lunedì 15 giugno invece porte aperte per cinema e teatri, circhi e spettacoli viaggianti, spettacoli lirici e sinfonici, in conformità alle linee guida regionali. In particolare, il numero massimo di spettatori viene stabilito in relazione alla capienza della struttura, tenendo uno spazio libero tra le sedute fisse. Nel caso non siano identificate le sedute fisse, si tiene la distanza di un metro. L’ordinanza scade il 10 luglio.

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha emanato l’ordinanza con ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, che avrà validità dal 15 al 30 giugno e che dispone l’accesso ai bambini e ragazzi a luoghi destinati ad attività ludico, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti con le linee guida contenute nel Dpcm dell’11 giugno 2020. L’ordinanza consente inoltre, per motivate esigenze connesse al percorso di studio, il rientro e la permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di posti alloggio. Il provvedimento consente poi la riapertura anche delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e sale slot. Potranno riprendere gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto nonché fiere e congressi. Infine dal 19 giugno sarà dato il via libera anche allo svolgimento delle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

In Liguria feste e sagre dopo mesi di lockdown riapriranno martedì 16 giugno, così come il casinò di Sanremo, mentre il via libera per le discoteche sarà per il 19 giugno, secondo le nuove linee guida stilate da Regione Liguria. il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato una nuova ordinanza ad hoc.

In linea con quanto previsto dal Dpcm, in Piemonte da oggi sono di nuovo consentite le attività ludiche, ricreative ed educative per bambini e ragazzi fino ai 17 anni, in strutture chiuse o all’aria aperta e con l’ausilio di operatori, nel rispetto dei protocolli di sicurezza definiti dalla Regione e delle Linee guida nazionali. Le visite nelle Rsa, invece, sono ancora limitate ai casi previsti dalle direzioni sanitarie delle strutture, mentre riaprono i centri benessere e centri termali, circoli culturali, centri sociali e sale gioco. Riaprono anche, teatri, cinema e sale concerti. Gli spettacoli aperti al pubblico sono consentiti anche in altri spazi e all’aperto, sempre nel rispetto delle apposite Linee guida. Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche in linea con quanto previsto dal decreto nazionale, è consentito solo in forma statica. L’ordinanza sarà in vigore fino al 14 luglio.

Dal 19 giugno in Emilia-Romagna si potrà tornare a ballare, ma solo negli spazi esterni. Lo stabilisce la nuova ordinanza firmata sabato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Il provvedimento prevede che il ballo si svolga solo all’aperto, ad esempio in giardini, terrazzi e piste non al chiuso, nel rispetto sempre delle linee guida per le discoteche recepite nel provvedimento, come il distanziamento che esclude i balli di coppia. Riprendono le visite agli ospiti nelle Case residenza per anziani. E si potranno organizzare nuovamente sagre e fiere locali, oltre a cerimonie ed eventi simili. Riaprono anche le sale giochi e le aree giochi per bambini. Viene poi stabilito che con una successiva ordinanza verranno definite le linee guida da rispettare per la ripresa delle attività delle sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse, a partire dal 19 giugno.

La Toscana riapre mostre e congressi, riunioni, meeting, sale giochi e sale scommesse, cerimonie, discoteche, cinema, spettacoli dal vivo, gli impianti di risalita, i centri estivi. Per quanto riguarda discoteche e locali simili destinati all’intrattenimento riaprono un ordinanza del presidente Enrico Rossi stabilisce che al momento si balla solo se ci sono spazi all’aperto, come terrazze o giardini. Sì poi anche ai buffet con self service ma solo se il cibo è confezionato in porzioni monodose. Per gli spettacoli dal vivo le capienze fissate sono di non più di 200 persone al chiuso e mille all’aperto mentre per le grandi orchestre, il consueto metro di distanza aumenta di altri 50 centimetri nel caso di strumenti a fiato, e devono esserci due metri a dividere le file del coro e direttore e prima fila di musicisti. Per i congressi se tra un posto a sedere e l’altro non si può garantire il metro di distanza si possono installare barriere fisiche. Infine per le cerimonie di matrimonio oltre al solito metro di distanza fatta eccezione per i familiari, mascherine quando non si è al tavolo e obbligo di tenere un elenco di tutti i presenti da conservare per 14 giorni.

In Umbria riaprono cinema e centri benessere ma potranno riprendere, tra l’altro, congressi e grandi eventi fieristici. Lo prevede un’ordinanza firmata dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, per il riavvio di altre attività sospese per l’emergenza Covid. In base al provvedimento è consentito l’esercizio di circoli culturali e ricreativi; formazione professionale; cinema e spettacoli dal vivo; strutture termali e centri benessere; professioni della montagna; congressi e grandi eventi fieristici; sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse nel «rigoroso rispetto» delle prescrizioni contenute nelle Linee guida approvate dal Consiglio dei Ministri per fronteggiare l’emergenza epidemiologica.

Nel Lazio riprendono fiere, congressi, cerimonie nonché attività che hanno luogo in discoteche e locali assimilati, con eccezione delle attività di ballo. A decorrere dal 1 luglio 2020 sono consentite anche le attività di ballo all’aperto, nonché le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Le attività si svolgono assicurando il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per i partecipanti che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 partecipanti all’aperto e di 200 in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

In Campania fino al 14 luglio è consentita la ripresa delle attività delle discoteche e locali simili, limitatamente alle attività di intrattenimento musicale, bar e ristorazione fermo restando il divieto di ballo. Riaprono anche le sale gioco e scommesse e delle sale bingo, «purché nel rigoroso rispetto delle misure di sicurezza» è consentito lo svolgimento delle attività di cinema, teatri e spettacoli dal vivo e anche «la fruizione delle spiagge libere». Dal 22 giugno l’uso delle mascherine all’aperto non è più obbligatorio, resta l’obbligo per i luoghi chiusi e dove non è possibile rispettare la distanza. Già disposta la riapertura delle aree gioco per bambini, delle ludoteche e dei campi estivi. Proseguiranno i controlli della temperatura per chi arriva nelle stazioni e in aeroporto.

Via libera in Puglia a discoteche all’aperto, aree giochi per bambini, campi estivi e matrimoni. Il presidente della Regione Michele Emiliano ha emanato una ordinanza che dispone, nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida regionali, la ripresa delle attività nelle aree giochi attrezzate per bambini; di matrimoni e ricevimenti per eventi; delle attività formative in presenza; delle sale slot, sale giochi e sale scommesse; e l’intrattenimento danzante all’aperto.

In Calabria sono consentite le aree giochi per bambini, circoli culturali e ricreativi, formazione professionale, cinema e spettacoli dal vivo, parchi tematici e di divertimento, sagre e fiere locali, strutture termali e centri benessere. È quanto dispone l’ordinanza firmata dalla presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. Dal 19 giugno 2020, potranno ripartire anche sale da ballo e discoteche (all’aperto o al chiuso), fiere, congressi e attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e sale slot. Restano sospesi gli eventi con assembramenti in spazi chiusi o all’aperto. Rimane obbligatorio il censimento delle persone fisiche in entrata nel territorio regionale, ad eccezione degli spostamenti per incarichi istituzionali. Inoltre, a decorrere dal 21 giugno 2020 «è prevista l’attività di screening con tampone rino-faringeo a cura delle Aziende sanitarie provinciali alle persone fisiche in arrivo nel territorio regionale negli aeroporti e nelle principali stazioni ferroviarie, secondo un programma organizzato e definito dal Dipartimento regionale Tutela della salute e politiche sanitarie. Le compagnie aeree, ferroviarie e delle autolinee forniscono, nel rispetto del trattamento dei dati personali, su richiesta dei Dipartimenti di prevenzione, l’elenco dei passeggeri in arrivo sul territorio regionale, ai fini degli adempimenti per l’attività di screening e di contact tracing. Le Aziende sanitarie provinciali, anche attraverso i medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta, adottano iniziative per favorire la diffusione delle informazioni utili alla popolazione residente e ai turisti».

In Sicilia riaprono sale giochi, sale scommesse e sale bingo, sale da ballo, discoteche e locali assimilati all’aperto o al chiuso, fiere e congressi, centri benessere, centri termali centri culturali e centri sociali, comprensori sciistici, servizi ristorazione, attività dei servizi alla persona, stabilimenti balneari e spiagge di libero accesso.

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