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Treni, Speranza firma l’ordinanza: prorogato l’obbligo di distanziamento

Dopo le polemiche sulla decisione dei gestori di occupare tutti i posti sui treni a lunga percorrenza, arriva il provvedimento del ministro della Salute che ribadisce di rispettare la distanza di un metro nei luoghi chiusi

«È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato una nuova ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine». L’annuncio arriva dal ministro della Salute Roberto Speranza dopo le polemiche suscitate dalla scelta dei gestori dell’Alta Velocità di viaggiare al 100% della capienza.

Le linee guida del Ministero dei Trasporti stabilivano che si potesse viaggiare più vicini in presenza di garanzie su «il riciclo dell’aria attraverso l’impianto di climatizzazione o mediante l’apertura delle porte esterne alle fermate; la misurazione della temperatura con termoscanner o termometri prima di salire a bordo», l’obbligo per il passeggero di indossare una mascherina chirurgica con la sua sostituzione ogni 4 ore; salite e discese individuali dal treno; nessuna possibilità di cambiare il posto assegnato durante il viaggio, al fine di evitare contatti stretti nella fase di movimentazione; un’autodichiarazione, infine, al momento dell’acquisto del biglietto, con cui il passeggero attesta di non essere affetto da Covid, di non accusare sintomi a esso riconducibili, di non essere sottoposto a quarantena e certifica infine di non essere stato in contatto con persone contagiate dal virus.

Troppo poco, per il ministro Speranza, che si è detto «molto preoccupato, perché comportamenti e decisioni sbagliate possano vanificare i sacrifici fatti dagli italiani nei mesi dell’emergenza». I dati mostrano come i casi di contagio da coronavirus siano aumentati in Italia: il monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità ha sottolineato, venerdì, come «sebbene non in una situazione critica», l’Italia sia in una situazione in cui ci sono «segnali che richiedono una particolare attenzione».

La decisione di far viaggiare sul 100% dei posti sui i treni a lunga percorrenza Frecciargento e Frecciarossa di Trenitalia e i treni Italo aveva destato «molta preoccupazione» nel Comitato tecnico scientifico. Nelle ultime ore la comunità scientifica si è fatta sentire forte e chiaro a proposito dei grandi rischi connessi al mancato rispetto del distanziamento sui treni a lunga percorrenza, specie in questo momento «in cui i nuovi contagi stanno di nuovo crescendo, e lo dimostrano i dati degli ultimi giorni», come ha evidenziato il professore Franco Locatelli del Consiglio superiore di Sanità e membro del Cts. Dopo la valanga di polemiche delle ultime ore, il governo ha rapidamente fatto dietrofront tornando alle precedenti misure che impongono ai viaggiatori di sedere a posti alternati sui convogli.

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