Resta l’obbligo delle mascherine al chiuso e del distanziamento interpersonale, ma dal 15 agosto potranno ripartire le crociere e da settembre le fiere. Queste sono le principali novità contenute nel nuovo Dpcm in vigore dal 10 agosto, che proroga le misure di sicurezza fino al 7 settembre. «Nel nuovo decreto anti-Covid c’è la proroga delle misure precauzionali minime: obbligo di mascherine, distanziamento di almeno un metro, e lavaggio delle mani. Sono regole minime, non vanifichiamo gli sforzi fatti», ha commentato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, presentando il nuovo decreto in conferenza stampa al termine del C onsiglio dei ministri. «Non vogliamo nuove restrizioni – rassicura il premier – anzi abbiamo previsto nuove riprese, per una ripartenza con intelligenza e senso di responsabilità».
E dunque ei luoghi al chiuso accessibili al pubblico resta l’obbligo (tranne che per i bambini sotto i 6 anni e le persone disabili) di usare le mascherine, anche sui mezzi di trasporto e «comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza».
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La distanza di un metro è obbligatorio, salvo eccezioni validate dal Comitato tecnico scientifico. E si può continuare ad accedere nei parchi, nelle ville e nei giardini pubblici, ma solo nel «rigoroso rispetto del divieto di assembramento» stabilito dal decreto legge 16 maggio 2020. Questo perché i numeri dell’epidemia non lasciano tranquillo il governo e perché la movida estiva, animata soprattutto dai giovani, non si ferma. Rimane vietato l’ingresso dai Paesi considerati «a rischio»: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.
Dal 15 agosto potranno riprendere il largo le navi da crociera in base ai protocolli messi a punto insieme alle principali compagine crocieristiche e esaminati dal Comitato tecnico scientifico. Riprendono anche le fiere: gli allestimenti potranno iniziate subito, con apertura al pubblico dal 1 settembre.
Nulla invece ancora per le discoteche mentre si apre dal 1 settembre uno spiraglio per le competizioni sportive e la partecipazione del pubblico a «singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso». Ma solo dove sia possibile «assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere», con ricambio d’aria, distanze di sicurezza, mascherina, e obbligo di misurazione della febbre all’ingresso.
Per assistere, dunque, alle partite di calcio negli stadi bisognerà aspettare ancora perché gli scienziati ritengono che il rischio di contagio sia ancora troppo alto. Lo sport di base può continuare, ma nel rispetto delle norme di distanziamento e «senza alcun assembramento». E nelle Regioni dove la curva dell’epidemia è sotto controllo sono permessi anche gli sport da contatto. Via libera dunque al calcetto, nel rispetto delle linee guida. Il Dpcm regola anche le gare sportive nazionali e internazionali con la partecipazione di atleti provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o è prevista la quarantena e prevede il tampone faringeo (con esito negativo) nelle 48 ore prima dell’arrivo.




