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Dallo stop ai licenziamenti agli incentivi per il Sud: cosa c’è nel decreto Agosto

Il Consiglio dei ministri ha approvato «salvo intese tecniche» il decreto che mobilita altre risorse in sostegno a famiglie e imprese. Conte: «Misure che valgono 100 miliardi»

«Con queste misure arriviamo a interventi per l’economia per un totale di 100 miliardi di euro. Tuteliamo l’occupazione, sosteniamo i lavoratori, le imprese, alleggeriamo le scadenze fiscali, aiutiamo le Regioni e il Sud». Esordisce così il premier Giuseppe Conte per spiegare i contenuti del decreto Agosto approvato «salvo intese tecniche» dal Consiglio dei ministri. Dopo giorni di tensione con Confindustria e sindacati, la quadra finale è stata trovata: dalla proroga della Cassa integrazione allo stop ai licenziamenti fino a novembre, dalla rateizzazione delle tasse per gli autonomi al dossier Alitalia.

Tra le novità c’è poi un provvedimento che Conte definisce «storico» e che pone le basi per la «reindustrializzazione» del Sud: dal 1 ottobre tutte le aziende del Mezzogiorno godranno di una «decontribuzione del 30% per tutti i lavoratori, non solo i neoassunti».È la grande novità del decreto Agosto: il valore del pacchetto è di 1,2 miliardi dei 25 stanziati con lo scostamento di bilancio, ma sarebbe stato pensato come un piano decennale dal costo complessivo di 4,8 miliardi.

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Spazio anche a una delle battaglie più cara al premier, quella contro l’evasione fiscale. «Premiamo cittadini che potranno recuperare parte di quanto spendono con pagamenti elettronici e potranno usufruire di un bonus fino a 2mila euro all’anno», spiega, confermando l’anticipo a dicembre dello strumento del cashback. Sarà prorogato il reddito di emergenza si potrà presentare domanda entro 15 ottobre per ottenere altri 400 euro.

Per quanto riguarda il lavoro, la spesa totale ammonta a 12 miliardi: c’è il rinvio del saldo delle tasse per le partite Iva ad aprile 2021 (con la rateizzazione spalmata in 24 mesi), la proroga della Cassa integrazione per altre 18 settimane, ma anche 4 mesi di sgravi contributivi al 100% per chi reintegra i lavoratori. In materia di licenziamenti è confermato l’accordo trapelato nelle scorse ore: prorogato il blocco a novembre per tutti e fino a fine anno per chi usufruisce della Cig. Il governo interviene anche sui contratti a tempo determinato, stabilendo che fino alla fine dell’anno sarà possibile prorogarli senza indicare la causale. Possibilità però limitata a una sola volta e per massimo 12 mesi, in deroga alle misure previste dal decreto Dignità. Viene eliminata invece la proroga automatica di contratti a tempo, e di apprendistato, per l’equivalente dello stop all’attività dovuta alle misure di contenimento del coronavirus.

C’è tempo due anni per saldare le tasse sospese nei mesi di lockdown e le rate diventano più flessibili: da quattro salgono a 24. Dunque l’appuntamento con il fisco rimane per il 16 settembre, ma il pagamento sarà più flessibile e non sarà più necessario saldare il debito entro la fine dell’anno. Non solo. Gli acconti delle tasse previsti a novembre slitteranno ad aprile per gli autonomi che abbiano registrato perdite di almeno il 33% nel primo semestre di quest’anno. Lo slittamento interesserà i soggetti Isa e gli autonomi in regime forfettario. Raddoppia poi la quota di welfare aziendale esentasse. Per l’anno di imposta 2020 la quota di beni e servizi ceduti all’azienda ai dipendenti che non concorre alla formazione del reddito passa quindi a 516,46 euro.

Con il decreto dovrebbero arrivare anche sgravi contributivi ad hoc per il turismo. Nell’ultima bozza viene esteso l’esonero dal versamento dei contributi – ma per massimo 3 mesi – anche alle «assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali». In caso di trasformazione a tempo indeterminato si applica la decontribuzione prevista per le altre aziende, cioè uno sgravio totale per sei mesi (escluso il contributi Inail) fino a un massimo di 8.060 euro annui ricalcolato su base mensile. «Introduciamo contributi a fondo perduto per gli esercizi commerciali per i centri storici delle città più vocate al turismo internazionale», dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa alla fine del Cdm. Si tratta di 29 città, individuate, dice il premier, in base a criteri oggettivi di presenze di turisti stranieri.

Nel decreto c’è spazio anche per il dossier Alitalia. La newco pubblica sarà costituita «ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale» e avrà a disposizione 20 milioni. Il testo prevede anche l’estensione ai lavoratori AirItaly della cassa integrazione: la norma, già prevista per altre categorie, vedeva esclusi i quasi 1.500 lavoratori perché la compagnia è in liquidazione.

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