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Mascherina obbligatoria a scuola, Arcuri: «Ne daremo 11 milioni gratis al giorno»

Potrà essere abbassata durante una interrogazione, a mensa o mentre si farà ginnastica, ma l'indicazione generale del Comitato tecnico scientifico è di usarla sempre in classe

Il 14 settembre, la data fissata dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina per l’inizio delle lezioni a scuola resta valida, ma continuano le riunioni tra governo ed esperti per cercare di mettere in fila le regole per gestire la riapertura delle scuole in sicurezza. Tra i temi sul tavolo l’uso delle mascherine, la gestione dei casi di eventuali positivi e gli spostamenti degli studenti e del personale sui mezzi pubblici. Senza dimenticare poi il problema delle aule da reperire e la distribuzione dei banchi monoposto.

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Sulle mascherine in classe, il Cts la scorsa settimana aveva ribadito che erano da considerare una misura emergenziale perché il distanziamento fisico, inteso come distanza minima di 1 metro tra gli alunni, «rimane uno dei punti di primaria importanza nelle azioni di prevenzione del contenimento epidemico». Adesso l’orientamento del Comitato Tecnico Scientifico, di fronte al crescere dei contagi, si è modificato verso un uso esteso delle mascherine in classe. «Sopra i sei anni – ha affermato il coordinatore del Cts Agostino Miozzo – sarà richiesto, in Italia come in altri Paesi, che ci imponiamo l’uso della mascherina e il distanziamento. Poi ci saranno condizioni particolari, come l’uso se c’è un ragazzo non udente in classe e momenti del contesto locale che saranno valutati». La mascherina sarà abbassata durante una interrogazione, a mensa o mentre si farà ginnastica, ma l’indicazione generale è di usarla.

Il commissario per l’emergenza Arcuri ha assicurato la distribuzione di «11 milioni di mascherine gratuite al giorno alle scuole». «Distribuiremo 11 milioni di mascherine gratuite al giorno alla totalità delle scuole del paese per metterle a disposizione di studenti e personale. Distribuiremo 170 mila litri di gel igienizzante la settimana così rispondendo ai 3 requisiti di base: protezione individuale igienizzazione mani e screening: una operazione che pochi paesi hanno attuato molto onerosa» ha detto Arcuri.

L’altro punto forte della ripartenza nel rispetto delle norme sul distanziamento è affidato ai banchi monoposto. Arcuri ha ribadito in più occasioni, per rassicurare i presidi, che verranno consegnati, a seconda del fabbisogno, a partire da settembre ed entro ottobre (sono previste sanzioni per quelle tra le 11 imprese vincitrici del bando che dovessero sforare i tempi di consegna alle scuole). Nello specifico comincerà il 7 settembre la distribuzione dei primi banchi monoposto. Si darà priorità alle regioni con l’indice Rt dei contagi più alto, alle regioni che aprono le scuole prima, alle scuole elementari e a quelle che non hanno abbastanza banchi per le aule esterne. Sono le regioni del Sud ad aver chiesto di rinnovare il maggior numero di banchi: la Sicilia ha chiesto di cambiarne il 69%, due su tre, la Campania il 61%. Mentre Veneto ed Emilia Romagna ne cambieranno il 15 e il 16%.

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