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Usa 2020, Biden accetta la nomination: «Supereremo questa stagione buia»

Il candidato democratico alla presidenza ha chiuso la convention con il suo discorso. Critiche a Trump, anche se non lo ha mai nominato, ma anche tante proposte per il futuro dell’America: «Il nostro scopo come nazione è aprire le porte delle opportunità a tutti gli americani. Salvare la nostra democrazia»

«L’America è a un punto di svolta questa è un’elezione in grado di cambiare la storia». Con un discorso pronunciato da Wilmington in Delaware, la città da cui è cominciata cinquant’anni fa la sua lunga carriera politica, Joe Biden ha formalmente accettato la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti per il Partito Democratico, concludendo così la convention del suo partito, la prima organizzata senza pubblico dal vivo e in modo “virtuale” nella storia politica americana.

«Circa un secolo fa – ha detto Biden – Franklin Roosevelt ha lanciato il New Deal in un periodo di alta disoccupazione, insicurezza e paura. Malato, Roosevelt insisteva che si sarebbe ripreso e credeva che l’America poteva fare altrettanto. E ce la fece. E possiamo farlo anche noi. Questa campagna elettorale non è per conquistare voti, è per conquistare l’anima dell’America». Dopo gli interventi di Barack e Michelle Obama, Hillary Clinton, Bill Clinton, che hanno tratteggiato Trump come un fallito, incapace di gestire la più grave crisi sanitaria d’America, un personaggio da reality, Biden doveva offrire agli americani l’immagine di un leader in grado di portare il Paese fuori dalla crisi, sanitaria, economica e, nell’era delle manifestazioni di Black Lives Matter, sociale.

«La storia dell’America ci dice che abbiamo fatto i nostri più grandi progressi nei nostri momenti più oscuri. Che abbiamo trovato la luce. In questo momento così oscuro, credo che siamo pronti a fare di nuovo un grande passo avanti. Che possiamo trovare la luce ancora una volta. Questo è il nostro momento di mettere insieme la speranza e la storia. Con passione e con determinazione, ricominciamo insieme. Perché l’amore è più potente dell’odio. La speranza è più potente della paura. La luce è più potente dell’oscurità. Questo è il nostro momento. Questa è la nostra missione. Che la storia possa dire che la fine di questo capitolo di oscurità cominciò stasera, e che la luce e la speranza si sono unite in questa battaglia per l’anima della nostra nazione. È una battaglia che vinceremo».

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Una gran parte del discorso di Joe Biden ha ruotato attorno alla contrapposizione tra «luce» e «oscurità», ma Biden non ha insistito più di tanto sul criticare l’attuale presidente Trump, che nell’intero testo del discorso non viene nominato nemmeno una volta. L’oscurità a cui Biden ha fatto più volte riferimento è quella di «uno dei momenti più difficili che l’America abbia mai affrontato. Quattro crisi epocali. Tutte insieme. Una tempesta perfetta. La peggiore pandemia in oltre un secolo. La peggiore crisi economica dalla Grande depressione. Le più forti proteste contro il razzismo dagli anni Sessanta. E l’innegabile realtà della minaccia sempre più urgente del cambiamento climatico».

A 77 anni, per Joe Biden è stata la serata del discorso più importante in cinquant’anni da politico, il primo da candidato ufficiale che ha accettato formalmente la nomination del partito, trentatré anni dopo aver provato la corsa alla Casa Bianca. Questo è stato anche il primo discorso a cui non ha assistito il figlio Beau Biden, morto di tumore nel 2015. «So quanto meschina, crudele e ingiusta può essere a volte la vita. Ma ho imparato due cose. La prima è che i vostri cari potranno avere lasciato questa terra ma non lasceranno mai il vostro cuore. Saranno sempre con voi. La seconda è che la strada migliore per lasciare il dolore è trovare uno scopo. Tutti noi abbiamo uno scopo. E il nostro scopo come nazione è aprire le porte delle opportunità a tutti gli americani. Salvare la nostra democrazia. Tornare a essere la luce del mondo».

Oggi Biden ha un larghissimo vantaggio nei sondaggi, ben più ampio di quello di Hillary Clinton a questo punto quattro anni fa. «Questa è un’elezione che cambierà le nostre vite, e determinerà il futuro dell’America per molto tempo», ha detto il candidato dei democratici. Biden ha parlato delle sue proposte sull’economia, dagli investimenti nelle infrastrutture a quelli per trasformare «in un’opportunità» la lotta contro il cambiamento climatico; dall’estensione delle coperture sanitarie alla riforma dell’immigrazione; dal rafforzamento dei sindacati all’innalzamento del salario minimo; dal riequilibrio del sistema fiscale a vantaggio della classe media alle misure per rendere la società americana più equa sul piano etnico e razziale.

La convention del Partito Repubblicano si terrà la settimana prossima, da lunedì e giovedì, anche quella in formato “virtuale”. Ma durante l’intervento di Biden, il presidente in carica Donald Trump non ha resistito e ha twittato: «In 47 anni Joe non ha fatto niente delle cose che ha detto. Non cambierà mai, solo parole». Rimbeccato subito dai followers con un lapidario: «Zitto, parla il presidente».

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