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Mascherine, l’ultima versione dell’Oms: «Vanno indossate dai 12 anni in su»

Da inizio pandemia l’agenzia Onu ha più volte cambiato idea sui dispositivi di protezione, fino alle nuove linee guida che ne raccomandano l’uso anche ai bambini

Le nuove linee guida pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dicono che la mascherina, dispositivo adottato per limitare la diffusione del coronavirus, dovrebbe essere indossata a partire dai 12 anni alle stesse condizioni imposte agli adulti. L’Oms ha scritto che si sa ancora poco sulla trasmissione del virus da parte dei bambini, ma ha citato diverse prove secondo le quali gli adolescenti possono infettare allo stesso modo degli adulti.

È la prima volta che l’Oms diffonde linee guida sulle mascherine relative a bambini. In queste, si specifica che a partire dai 12 anni tutti dovrebbero indossare la mascherina alle stesse condizioni imposte in ciascun paese agli adulti «soprattutto quando non possono garantire una distanza di almeno un metro da altri e se la trasmissione è generalizzata nella zona interessata». Per i bambini tra i 6 e gli 11 anni, l’Oms consiglia di valutare quanto il coronavirus sia diffuso nell’area in cui si vive e quanto i bambini interagiscano con persone considerate più a rischio come gli anziani. Ai bambini sotto i cinque anni non è invece richiesto indossare la mascherina. L’Oms non ha specificato se un ragazzino di 12 anni dovrebbe indossare la mascherina anche a scuola, un tema molto dibattuto in Italia a poche settimane dalla ripresa delle lezioni.

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Da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19 l’Oms ha cambiato più volte orientamento sull’uso delle mascherine. Il 6 aprile, quando il virus era ormai conclamato, l’Oms affermava che le mascherine erano essenziali soltanto per malati e personale sanitario. Due mesi dopo, il 6 giugno, gli esperti internazionali fecero dietro front: «Le mascherine da sole non bastano, ma servono a proteggere sé stessi e gli altri». Quindi vanno certamente indossate nei luoghi pubblici «perché forniscono una barriera per le goccioline potenzialmente infettive». A fine luglio altro documento, altra precisazione: «Sì alle mascherine, ma non come sostituto delle misure cruciali contro il virus: l’igiene delle mani, distanziamento, test e tracciamento dei contatti, isolamento dei casi positivi» spiegava in conferenza stampa Maria Van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico dell’Organizzazione mondiale della sanità per il Covid-19. I primi di agosto l’agenzia dell’Onu lancia una campagna di sensibilizzazione sui social: «Indossate la mascherina e postate la vostra foto per dare il buon esempio e mostrare il nostro impegno contro la diffusione del virus».

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