ItaliaPrimo Piano

Il contagio sale in Europa: l’Italia propone i tamponi alla frontiera con la Francia

Il governo al lavoro per un accordo di reciprocità (test in entrata e in uscita) con il governo francese. In una seconda fase si pensa di estenderlo anche alla Spagna. La sottosegretaria alla Salute Zampa: «Una scelta che tutela la salute di tutti»

Da oltre un mese in Europa il virus circola di nuovo liberamente. Ma va a diverse velocità. L’Italia, il Regno Unito e la Germania, che ad agosto hanno ricominciato a superare i mille casi al giorno, viaggiano alla stessa lunghezza d’onda, non sicurissima ma ancora sotto controllo: hanno poco più di 20 contagi ogni 100 mila abitanti nelle ultime due settimane, ben sotto la media europea del periodo che è di 46.

In Europa però c’è chi ha accelerato in modo molto più preoccupante. La Francia da ferragosto ha registrato oltre 54mila casi, cioè 82 nuovi positivi ogni 100 mila persone, quintuplicati rispetto a un mese fa. In questa scala la Croazia ha superato gli 80, sfiorando gli 84 della Romania, unico Paese dove il tasso dei decessi è ancora alto (3 ogni 100mila). E poi c’è la Spagna che si è guadagnata suo malgrado la «maglia nera d’Europa» con 96 mila casi in due settimane, cioè 205 ogni 100 mila persone.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, test rapidi negli aeroporti per chi torna dall’estero

Così mentre si allungano le reciproche liste di Paesi da evitare, o per cui è obbligatorio un tampone o una quarantena al momento del rientro, il ministro italiano, Roberto Speranza, propone tamponi in ingresso e in uscita. «Dobbiamo convivere col virus per svariati mesi, lavoriamo sulla reciprocità delle misure e tra grandi paesi europei diamo il buon esempio. Facciamoci i test reciprocamente a partire dagli aeroporti», afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’intervista all’Huffington Post. «Se uno dall’Italia va a Madrid o Parigi, viene testato all’arrivo e così uno che dalla Spagna o dalla Francia arriva in Italia. Chiaramente – conclude il ministro – la misura va attuata a tutti i cittadini, indipendentemente dalla nazionalità».

Il governo è al lavoro su un’intesa con la Francia che – sulla base dello schema già predisposto per Spagna, Croazia, Grecia e Malta – imponga lo screening a turisti e lavoratori che ritornano in Italia. Ma questa volta l’intesa raggiunta con Parigi prevede la reciprocità: i test, quindi, saranno effettuati alla frontiera, in entrata e in uscita. Lo stesso dovrebbe avvenire anche per la Spagna, un altro Paese in cui la curva dell’epidemia continua a salire.

Sulla definizione dell’intesa sono al lavoro il governo italiano e quello francese. «C’è già un’interlocuzione avviata con il ministro della Salute, Roberto Speranza con il governo francese. Si sta valutando il tema della reciprocità. Non solo con la Francia, lo si sta immaginando anche con la Spagna, cioè tamponi di controllo in andata e uscita. Io credo che questa possa essere una scelta che tutela», ha detto la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, a Rainews24. L’accordo reciproco sui tamponi con tra Roma e Parigi (esteso anche a Madrid) potrebbe essere un buon antidoto a un nuovo blocco della circolazione nell’Ue. A seconda della curva epidemiologica di ogni Paese, l’intesa può essere replicata con accordi bilaterali, o ancor meglio, con una mediazione sovranazionale delle istituzioni europee.

Tags
Back to top button
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi